Il Catanzaro strappa un punto prezioso al “Ciro Vigorito”, pareggiando 1-1 contro il Benevento al termine di una partita che sembrava ormai indirizzata a favore dei padroni di casa. A decidere il confronto è il gol di Buso in pieno recupero, una rete che spegne le speranze della formazione sannita e permette alle Aquile di evitare la sconfitta. Una gara complicata per i giallorossi calabresi, chiamati a reagire in una fase delicata della stagione e al debutto in panchina del nuovo tecnico Mignani, subentrato da appena 24 ore. Il Benevento, invece, ha avuto diverse occasioni per consolidare il vantaggio dopo aver sbloccato il risultato nella ripresa, ma non è riuscito a chiudere la partita.
L’episodio prima del fischio d’inizio: paura per Arditi
La serata si era aperta con momenti di apprensione prima ancora dell’inizio della gara. L’attaccante del Catanzaro Gabriel Arditi, classe 2006, è caduto mentre raggiungeva la panchina, sbattendo la testa. I compagni hanno immediatamente richiamato l’attenzione dello staff medico, intervenuto per prestare soccorso al giovane calciatore. Le prime indicazioni non hanno fatto emergere particolari allarmi, ma l’episodio ha reso necessario posticipare il calcio d’inizio di 13 minuti. Per precauzione, Franck Tchaouna è rimasto in panchina. Superato il momento di apprensione, la partita ha potuto prendere il via regolarmente.
Primo tempo equilibrato: il Benevento cresce alla distanza
La prima frazione di gioco si sviluppa su ritmi prudenti, con le due squadre impegnate soprattutto a studiarsi. Il Catanzaro mantiene un atteggiamento guardingo, mentre il Benevento prova progressivamente ad alzare il baricentro e a trovare spazi nella metà campo avversaria. La prima occasione significativa arriva al 23’, quando Kouan si libera per la conclusione dal limite dell’area. Il centrocampista calcia con il destro cercando l’angolo, ma la traiettoria risulta troppo larga e il pallone termina sul fondo. I padroni di casa provano a costruire gioco, pur mostrando qualche imprecisione negli ultimi passaggi. Il Catanzaro riesce a contenere le iniziative avversarie e a mantenere il risultato in equilibrio. All’intervallo il punteggio è ancora fermo sullo 0-0, con una gara che lascia aperti tutti gli scenari per la ripresa.
Salvemini sblocca la partita dal dischetto
L’avvio del secondo tempo regala subito un episodio importante. Il Benevento riparte con maggiore convinzione e costruisce un’azione che porta Maita al cross per Salvemini: l’attaccante colpisce di testa, ma il pallone finisce sulla parte esterna del palo. L’azione prosegue e l’attenzione si sposta nell’area del Catanzaro. Il direttore di gara viene richiamato al monitor per verificare un contatto tra Candela e Cherubini, con il primo che pesta il piede dell’avversario. Dopo aver rivisto le immagini, l’arbitro Poli assegna il calcio di rigore al Benevento. Dal dischetto si presenta Salvemini, che non sbaglia: conclusione precisa, Pigliacelli spiazzato e 1-0 per i sanniti. Il gol sembra dare ulteriore fiducia alla formazione di casa, che continua a spingere alla ricerca del raddoppio.
Il Benevento spreca le occasioni per chiuderla
Dopo il vantaggio, i padroni di casa hanno diverse opportunità per mettere al sicuro il risultato. Al 57’ Siatounis serve Salvemini con un elegante tocco di suola, ma la conclusione dell’attaccante non impensierisce Pigliacelli, che controlla senza difficoltà. Otto minuti più tardi è ancora Salvemini a rendersi pericoloso. L’attaccante riesce a liberarsi dalla marcatura e a presentarsi verso la porta, ma il tiro rasoterra è impreciso e non trova il bersaglio. Il Benevento continua a cercare il gol della sicurezza anche al 74’. Cherubini trova un corridoio per Mignani, che prova a incrociare con il destro, senza però riuscire a centrare lo specchio. Il Catanzaro fatica a costruire occasioni nitide e la gara sembra ormai indirizzata verso il successo dei padroni di casa. La squadra sannita, tuttavia, non riesce a sfruttare le opportunità create e lascia aperta una possibilità che si rivelerà decisiva.
Buso colpisce in pieno recupero: il Catanzaro fa 1-1
Quando il Benevento sembra ormai vicino a portare a casa i tre punti, arriva la beffa. Il Catanzaro si riversa in avanti nell’ultimo assalto della partita, cercando una giocata capace di cambiare il destino dell’incontro. Il pallone viene messo in mezzo all’area e, dopo una serie di rimpalli, finisce sui piedi di Buso, che trova lo spazio per calciare. La conclusione non appare irresistibile, ma basta per superare Vannucchi e fissare il risultato sull’1-1. Il gol arriva in pieno recupero e gela il “Vigorito”, trasformando una vittoria ormai vicina in un pareggio dal sapore amaro per il Benevento. La squadra sannita, pur avendo costruito le occasioni più importanti della ripresa, paga la mancata concretezza sotto porta. Per il Catanzaro, invece, il punto arriva al termine di una gara difficile e consente di guardare con maggiore fiducia al lavoro del nuovo allenatore.
Un pareggio che pesa: segnali da valutare per entrambe
Il risultato lascia sensazioni opposte. Il Benevento ha avuto il controllo di buona parte della ripresa e ha costruito le opportunità per chiudere la partita, ma non è riuscito a concretizzarle. Il pareggio maturato all’ultimo respiro alimenta così il rammarico della formazione sannita, ancora una volta raggiunta nel finale dopo quanto accaduto nella precedente sfida interna contro il Vicenza.
Il Catanzaro, dal canto suo, porta a casa un punto conquistato con carattere, pur dovendo lavorare per migliorare la propria capacità di incidere nella fase offensiva. Per Mignani, arrivato da appena un giorno alla guida della squadra, il confronto rappresenta soprattutto un primo banco di prova in una situazione inevitabilmente condizionata dal poco tempo a disposizione.













