17 Settembre 2026
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Catanzaro, missione Marassi contro la Sampdoria. Gorgone studia correttivi ma blinda la difesa con Antonini

I giallorossi cercano il riscatto in trasferta dopo tre ko esterni. Il tecnico valuta il passaggio al centrocampo a tre, mentre il centrale brasiliano resta il perno intoccabile della retroguardia

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Tradizione favorevole negli ultimi tre incroci, caratterizzati da una vittoria e due pareggi, e una forte determinazione a cambiare marcia lontano dalle mura amiche. Dopo aver mosso la classifica sul prato del “Ceravolo”, il Catanzaro si appresta ad affrontare la quarta trasferta stagionale sul campo della Sampdoria con l’obiettivo primario di cancellare lo zero nella casella dei punti conquistati fuori casa. Un appuntamento cruciale che ha spinto l’allenatore Giorgio Gorgone a valutare diverse soluzioni correttive rispetto alle ultime uscite per garantire maggiore solidità e compattezza all’organico, superando le titubanze emerse in alcuni frangenti dell’ultima sfida di campionato.

Tra le possibili novità dell’assetto difensivo figura l’inserimento di Marco Imperiale come braccetto di sinistra al posto di Verrengia. L’ex capitano della Carrarese sta infatti progressivamente assimilando i meccanismi tattici della squadra, mostrando una condizione atletica in costante crescita e un minutaggio sempre più consistente. Le riflessioni del tecnico riguardano tuttavia soprattutto la mediana, dove si prospetta un’eventuale virata verso un centrocampo a tre attraverso i moduli 3-5-2 o 4-3-3. Questa modifica consentirebbe a Petriccione di gestire le due fasi con maggiore equilibrio, affrancandolo dai compiti di copertura pura a cui è stato costretto per la presenza al suo fianco di Mosti, elemento con caratteristiche meno propense all’interdizione. Un eventuale avanzamento di Mosti sulla trequarti spalancherebbe le porte all’impiego di forze fresche come Franky Tchaouna e Giovane, pronti a garantire sostanza e dinamismo in mezzo al campo.

La certezza Antonini e le risposte attese dalla sfida di Genova

Nel quadro dei possibili avvicendamenti tattici guidati dal recupero atletico dei nuovi innesti arrivati nel finale di mercato, l’unica vera certezza incrollabile dello scacchiere calabrese rimane Matias Antonini. Il centrale brasiliano originario di Porto Alegre, giunto alla sua quarta stagione in maglia giallorossa con un bilancio di 85 presenze, 7 reti, 2 assist e nessuna espulsione, si conferma il pilastro invalicabile della retroguardia. Superate le consuete sirene del mercato estivo e riaffermata la centralità nel progetto tecnico del Catanzaro, il difensore ha saputo scacciare con la prestazione fornita contro la Carrarese le perplessità scaturite dopo le prime uscite stagionali.

I passaggi a vuoto registrati nelle trasferte di Vicenza, Pisa e Bolzano avevano infatti sollevato alcune critiche per via dei troppi gol incassati su sviluppo di calcio d’angolo, fondamentale in cui il brasiliano eccelle per stacco e posizionamento. La leadership, la serietà professionale e la tenuta mentale di Antonini hanno fatto da traino per l’intero reparto arretrato, favorendo la crescita dei compagni di reparto Ruggero e Verrengia a protezione della porta difesa da Pigliacelli. Il test del “Marassi” contro la Sampdoria rappresenterà il banco di prova fondamentale per misurare le ambizioni di crescita del gruppo, con il centrale sudamericano chiamato a guidare la difesa alla ricerca del secondo ‘clean sheet’ consecutivo.

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