Pietro Iemmello, capitano e simbolo del Catanzaro, resta insieme al presidente Floriano Noto il vero garante della continuità giallorossa. Nelle ultime tre stagioni, caratterizzate da costanti avvicendamenti in panchina e da un profondo turnover di calciatori, i risultati finali non hanno mai tradito le attese: avvii di campionato calcolati e poi la progressione, sempre sotto il segno delle sue giocate, dei suoi assist e di una disponibilità al sacrificio tattico che mette prima di tutto il bene del collettivo.
Nella storia del club: l’inseguimento a Palanca
Nella storia quasi centenaria della società, pochissimi attaccanti sono riusciti a incidere in maniera così determinante sugli equilibri della squadra. Nella classifica dei marcatori all-time, alle spalle dell’intramontabile Massimo Palanca, soprannominato “O’Rey” in virtù delle sue 133 reti in 367 presenze, svetta proprio Pietro Iemmello. Ribattezzato “Re Pietro”, in analogia con il mito giovanile di Giorgio Corona (terzo con 47 centri), il numero 9 giallorosso vanta finora 89 gol in 177 gare, mantenendo una media impressionante di mezza rete a partita. Alle sue spalle figurano nomi del calibro di Tommaso Biasci, Gianni Bui, Egidio Ghersetich ed Edy Bivi.
L’obiettivo 90° centro e l’incrociatore a Marassi
L’esordio stagionale ha confermato la centralità dell’attaccante nella formazione guidata da Giorgio Gorgone. Già a quota tre marcature stagionali tra Coppa Italia (contro il Südtirol) e campionato (con le reti a Pisa e Carrarese), il centravanti trentaquattrenne punta a raggiungere il traguardo dei 90 gol complessivi in giallorosso nella prossima trasferta contro la Sampdoria. Il campo di Marassi evoca dolci ricordi per l’attaccante, autore due anni fa di una straordinaria tripletta nel 3-3 finale sotto la gestione Caserta. Un ruolino d’accesso che si somma ai numeri di una carriera di primo livello: in Serie B Iemmello conta infatti 84 centri in 232 presenze (compresi i playoff), realizzati con le maglie di Perugia (19), Foggia (7), Pro Vercelli (5), Frosinone (3), Novara (1) e Catanzaro (49).












