18 Ottobre 2026
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Cosenza, blackout allo Scida: l’Altamura cala il tris, i Lupi spariscono nella ripresa. Finisce 1 a 3

Dopo il pareggio di Dalmazzi allo scadere del primo tempo, i rossoblù crollano al rientro in campo e subiscono due reti in pochi minuti. Solo 5 punti in classifica dopo 10 giornate per gli uomini di Coppitelli

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Primo tempo equilibrato e ripresa da incubo. I rossoblù cadono allo stadio Ezio Scida di Crotone, dove l’Altamura si impone per 1-3 nella decima giornata del campionato di Serie C. Dopo aver chiuso la prima frazione sull’1-1 grazie alla rete di Dalmazzi, i Lupi si fanno sorprendere al rientro dagli spogliatoi e subiscono due gol che compromettono definitivamente la partita. Una sconfitta pesante per la squadra silana, incapace di dare continuità al successo ottenuto contro il Picerno e ancora ferma al penultimo posto in classifica, con appena cinque punti.

Cosenza-Altamura, Curcio sblocca il risultato e Dalmazzi pareggia

Senza Coppitelli in panchina, fermato dalla squalifica rimediata nell’ultimo turno, il Cosenza si presenta allo Scida con Achour confermato al centro dell’attacco, supportato da Almaviva ed Energe. Sull’altro fronte, Giuseppe Raffaele debutta alla guida dell’Altamura dopo l’esonero di Memushaj. L’avvio è equilibrato, con entrambe le squadre alla ricerca degli spazi per rendersi pericolose. La prima occasione è dei rossoblù, dopo appena cinque minuti, quando Pascalau prova a impensierire la difesa ospite. L’Altamura risponde con Zazza, il cui cross, deviato da Dametto, termina sul palo e fa correre un brivido alla retroguardia cosentina.

La gara prosegue senza particolari strappi fino al 33’, quando il Cosenza si gioca la prima card FVS per una sospetta trattenuta in area ai danni di Dalmazzi. Dopo aver rivisto l’episodio, il direttore di gara non ravvisa gli estremi per concedere il calcio di rigore e lascia proseguire. Al 36’ gli ospiti sono costretti a sostituire Pirrello, infortunato, con Pacia. Tre minuti più tardi, però, arriva il vantaggio pugliese. Al 39’ Curcio sfrutta una respinta aerea imprecisa di Dametto e, di testa, batte Rizzo portando avanti l’Altamura.

Il Cosenza prova a reagire prima dell’intervallo e trova il pareggio proprio allo scadere della prima frazione. Al 45’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra, Pascalau colpisce di testa, ma Perucchini riesce a respingere. Sulla palla si avventa Dalmazzi, che dopo un secondo rimpallo trova il varco giusto e deposita in rete l’1-1. Un gol prezioso per i rossoblù, che riescono a ristabilire l’equilibrio al termine di un primo tempo combattuto.

Ripresa da incubo per il Cosenza: Malcore e Curcio firmano il sorpasso

Il pareggio sembra offrire ai Lupi una base da cui ripartire, ma il secondo tempo si trasforma rapidamente in un incubo. Alla ripresa del gioco, Raffaele inserisce Malcore al posto di Simone e la scelta si rivela immediatamente decisiva. L’Altamura trova infatti il nuovo vantaggio praticamente al calcio d’inizio: la retroguardia rossoblù si fa sorprendere e Malcore, appena entrato, firma l’1-2, gelando il Cosenza e cambiando subito l’inerzia della partita. Il colpo è pesante e, appena un minuto dopo, arriva l’episodio che compromette ulteriormente la gara. Al 49’ Zazza viene atterrato in area da Rizzo e l’arbitro indica il dischetto. I padroni di casa richiedono la revisione attraverso la card FVS, ma dopo il controllo la decisione viene confermata. Dagli undici metri si presenta Curcio, che al 52’ spiazza Rizzo e firma l’1-3, completando la propria doppietta personale.

Sotto di due reti, il Cosenza prova a cambiare volto alla squadra. Al 53’ Contiliano e Dametto lasciano il posto a Petrovic e Barone. Al 65’ D’Alena subentra a Palmieri, mentre nell’Altamura Gagliardi prende il posto di Rosafio. La reazione dei rossoblù, tuttavia, non produce gli effetti sperati. Al 66’ Dalmazzi rischia di compromettere ulteriormente la situazione perdendo un pallone pericoloso al limite dell’area. Malcore ne approfitta, ma la sua conclusione termina di pochissimo a lato, mancando l’occasione per calare il poker.

Malcore trova altre due reti, ma l’arbitro annulla per fuorigioco

L’Altamura continua a trovare spazi nella difesa cosentina e gestisce il vantaggio con maggiore tranquillità. Al 78’ Raffaele richiama in panchina Curcio, protagonista assoluto del match con una doppietta, inserendo Peschetola. Contestualmente, Gudelevicius lascia il posto a Calusic. Un minuto più tardi arriva l’ultimo cambio anche per il Cosenza, con Quieto che rileva Energe. La partita, però, resta saldamente nelle mani degli ospiti. All’80’ Peschetola scappa sulla destra e mette un pallone invitante al centro per Malcore, anticipato dall’intervento di Rizzo. L’attaccante dell’Altamura riesce poi a trovare la via della rete in altre due occasioni, senza però modificare il risultato. All’84’ Malcore mette a segno quello che sarebbe il gol dell’1-4, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. La stessa scena si ripete all’88’, quando l’attaccante pugliese insacca nuovamente in scivolata, vedendosi ancora una volta negare la rete per una posizione irregolare.

Il Cosenza prova almeno a rendere meno amaro il passivo. All’87’ Clemente tenta la conclusione, ma Perucchini blocca senza particolari difficoltà. Nei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara, è D’Alena a impegnare nuovamente l’estremo difensore ospite con un tiro dal limite. Non succede altro. Al triplice fischio l’Altamura festeggia allo Scida una vittoria per 1-3 costruita soprattutto grazie a una ripresa nella quale ha saputo sfruttare le fragilità difensive della formazione rossoblù.

Cosenza, classifica preoccupante: cinque punti dopo dieci giornate

Per il Cosenza resta l’amarezza di una partita che, dopo il pareggio di Dalmazzi allo scadere del primo tempo, sembrava ancora aperta. Il rientro dagli spogliatoi ha invece cambiato tutto: due reti subite in rapida successione, una difesa incapace di ritrovare ordine e una reazione che non è mai riuscita a riaprire concretamente la contesa. Il successo contro il Picerno, che aveva alimentato le speranze di una svolta, non ha dunque trovato conferma. I Lupi tornano a fare i conti con una sconfitta pesante e con una classifica sempre più difficile: dopo dieci giornate, il Cosenza resta al penultimo posto con appena cinque punti. Un bottino insufficiente, che impone una risposta immediata per invertire la rotta ed evitare che le difficoltà delle prime giornate si trasformino in una crisi irreversibile.

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