Nuovo approdo di soccorso nel porto di Reggio Calabria. Nelle prime ore della mattinata è giunta sulla banchina reggina la Louise Michel, la nave umanitaria battezzata in onore della nota femminista e anarchica francese dell’Ottocento, attiva nelle operazioni di recupero in mare dal 2020 con il sostegno dello street-artist Banksy.
A bordo dell’imbarcazione da 31 metri battente bandiera tedesca si trovavano 40 migranti, salvati nei giorni scorsi lungo le rotte del Mediterraneo. Il gruppo comprende in prevalenza uomini, ma si registra anche la presenza di alcuni minori e adolescenti. Per lo scalo reggino si tratta del secondo approdo registrato dall’inizio dell’anno.
L’organizzazione dell’accoglienza e le procedure sul molo di Ponente
La prefettura di Reggio Calabria aveva già allertato la rete dell’accoglienza nella serata di ieri, consentendo una rapida attivazione dei dispositivi sul campo fin dalle prime luci dell’alba. Sul molo di Ponente sono operative le due tensostrutture riscaldate allestite in sinergia tra la Prefettura e il Comune di Reggio Calabria per offrire riparo immediato ai superstiti.
La gestione operativa delle strutture e dell’assistenza umanitaria è affidata al personale della Croce Rossa Italiana, affiancato dai volontari della Caritas e dai mediatori culturali. Le fasi d’identificazione e fotosegnalamento vengono eseguite dagli agenti della Questura, mentre il personale sanitario dell’Usmaf (Ufficio di Sanità marittima, aerea e di frontiera) si occupa dei controlli medici e del primo screening sanitario sulle persone sbarcate.














