14 Settembre 2026
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Cosenza, Coppitelli suona la carica prima di Giugliano: “La salvezza è possibile, ma servono punti”

Alla vigilia della trasferta campana, il tecnico analizza le difficoltà operative tra viaggi forzati e un mercato ancora aperto. "Sarei contento se arrivasse qualche rinforzo in attacco per soffrire meno"

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Alla vigilia della delicata sfida di campionato contro il Giugliano, secondo impegno nel giro di pochissimi giorni dopo lo 0-0 interno contro la Cavese, l’allenatore del Cosenza Federico Coppitelli ha fatto il punto della situazione in casa rossoblù. Tra le priorità emerse c’è la gestione della rosa e la possibilità di attingere ancora alla lista degli svincolati per colmare alcune lacune dell’organico.

“Nel momento in cui sono usciti gli ultimi due giocatori, Zilli ed Emmausso, abbiamo due posti in lista per poter inserire dei calciatori e non è una situazione comune a tante squadre di Serie C. In base a quello che ha detto il direttore, c’è ancora la volontà di poter inserire dei giocatori. In Serie C, tra l’altro, la differenza tra calciatori svincolati e vincolati non è così grande come può esserlo in Serie A o Serie B. Tanti giocatori validi, non avendo trovato una soluzione, hanno scelto di rescindere. Da questo punto di vista il mercato è ancora aperto” ha dichiarato Coppitelli, individuando chiaramente il settore da rinforzare: “Se arrivasse qualche giocatore con determinate caratteristiche, che tengo per me, sarei contento. Qualche elemento che possa allargare il nostro ventaglio di opzioni, soprattutto nel settore offensivo, ci aiuterebbe a soffrire meno”.

La corsa alla salvezza e gli ostacoli della stagione

Nonostante un avvio in salita e le numerose complessità che circondano l’ambiente silano, la guida tecnica mantiene ferma la rotta sull’obiettivo finale della permanenza in categoria, richiamando tutte le componenti alla massima coesione.

“Non è soltanto una questione tecnica o legata al valore complessivo della rosa. Ci sono anche altre difficoltà che non dipendono da noi e che sono sotto gli occhi di tutti. Giocare in casa con il supporto dei nostri tifosi, per esempio, probabilmente ci avrebbe dato qualche possibilità in più anche contro la Cavese” ha spiegato il mister, ribadendo la propria convinzione nel progetto: “Se non ci credessi non sarei qui, sarei andato via. Mi ero reso conto già dopo la Vibonese che questo percorso sarebbe partito molto indietro e che sarebbero arrivati momenti di sofferenza, soprattutto all’inizio. Sì, credo che ci sia uno scenario nel quale il Cosenza si salva. È ovvio che per farlo accadere tutti dobbiamo lavorare nella maniera giusta. Quando ho suonato la campanella d’allarme non l’ho fatto per lamentarmi o per mettere le mani avanti. Volevo richiamare tutte le componenti che ruotano intorno alla squadra, perché partivamo da una situazione complessa. Se tutti percepiamo il problema e diventiamo parte della soluzione, le difficoltà diminuiscono”.

Coppitelli ha anche sottolineato l’intesa con il gruppo e con la dirigenza: “Sono molto soddisfatto di quello che stanno facendo i ragazzi. È l’aspetto che mi dà maggiore positività. Anche il direttore è tutti i giorni sul campo con me e cerca continuamente di aiutare la squadra a risolvere i problemi. Partiamo indietro e quello che raccogliamo oggi è inferiore allo sforzo che stiamo producendo. Però, se tutti diamo una mano, la barca la portiamo”.

La insidiosa trasferta di Giugliano e la gestione dei ritmi

Guardando all’imminente impegno sul campo campano, l’allenatore evidenzia le incognite legate al valore degli avversari, ai tempi ristretti di recupero e al cambio di superficie di gioco.

“Il Giugliano è una squadra che, nonostante le difficoltà, ha mantenuto lo scheletro che l’anno scorso gli ha permesso di fare un grande girone di ritorno. Giocare lì è sempre molto difficile. Hanno ottimi giocatori e tante alternative in rosa, quindi non sai mai quale squadra puoi trovarti di fronte, sia come sistema di gioco sia come interpreti” ha avvertito Coppitelli. Il messaggio spronante indirizzato alla squadra rimarca l’urgenza dei tre punti: “Sarà un’altra partita molto difficile, ma questa rincorsa deve partire e per partire ha bisogno di punti”.

Ad appesantire la marcia dei rossoblù contribuisce anche la logistica del calendario: “Dispiace che una squadra come la nostra sia costretta a viaggiare anche quando gioca in casa. Abbiamo un giorno di recupero in meno rispetto a una squadra che ha realmente giocato in casa. Può sembrare un dettaglio, ma noi lo notiamo ed è un ostacolo in più che dobbiamo superare”.

Strategie tattiche e tenuta mentale sul sintetico

La preparazione della gara si è concentrata quasi esclusivamente sul ripristino delle energie fisiche e sull’adattamento psicologico al campo sintetico di Giugliano.

“La partita ancora non ho praticamente iniziato a prepararla. Lo farò oggi pomeriggio parlando con la squadra. Siamo tornati la sera da Crotone, ieri chi aveva giocato ha recuperato e oggi dobbiamo affrontare altre cinque ore di pullman. Non c’è grandissimo spazio per preparare la gara” ha proseguito Coppitelli, analizzando la transizione del terreno di gioco: “Noi giochiamo e ci alleniamo su campi in erba molto grandi e abbastanza lenti. Domani troveremo un sintetico veloce contro una squadra che ha passo. Dovremo essere pronti soprattutto mentalmente, presenti e svegli nei diversi momenti della partita”.

Infine, un passaggio sugli assetti della difesa e sui meccanismi da perfezionare dopo l’ultimo turno: “Se mantenessimo una struttura con tre difensori centrali ne abbiamo soltanto quattro. Clemente sarebbe praticamente l’unico a poter interpretare il ruolo di cursore, mentre a centrocampo numericamente siamo anche tanti. Dipende quindi dalla configurazione che vogliamo dare alla squadra. Ma, se parliamo di caratteristiche e possibilità di inventare soluzioni diverse, probabilmente il settore dove abbiamo più bisogno è quello offensivo. Abbiamo fatto bene la pressione organizzata e non davamo l’impressione di essere facili da superare. Dobbiamo però migliorare nella riorganizzazione quando perdiamo il pallone. La cosa che mi ha dato più fastidio sono state le transizioni concesse. Sono aspetti che dobbiamo curare meglio e sui quali stiamo già lavorando”.

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