13 Settembre 2026
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Coppitelli promuove il riscatto del suo Cosenza: “Difesa più credibile, ma c’è tanto da fare”

Il tecnico evidenzia i progressi tattici del gruppo ma richiama l'attenzione sui limiti in fase offensiva. Un monito alla squadra per la gestione della fatica e un appunto sui tempi stretti fissati dal calendario

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Un segnale di crescita concreto che restituisce fiducia all’ambiente rossoblù dopo le difficoltà d’avvio. Coppitelli riparte dalla tenuta difensiva evidenziata nell’ultima uscita contro la Cavese per tracciare la strada del percorso di maturazione del suo Cosenza, sottolineando l’importanza del pareggio e della porta inviolata al termine di una prestazione di sacrificio.

“Abbiamo fatto un piccolo passo, che per noi però è un grande passo – sottolinea l’allenatore – Portare a casa un punto e soprattutto un clean sheet è qualcosa di molto importante. Devo ringraziare i ragazzi che sono straordinari, sempre a disposizione e stavolta siamo riusciti ad andare anche oltre la nostra soglia di attenzione e di prestazione”.

La scelta della difesa a tre ha garantito una stabilità superiore, rispondendo alle esigenze emerse nelle gare precedenti: “Dopo Catania il nostro primo obiettivo era diventare una squadra più seria e credibile difensivamente. Con la Cavese è successo. Nel primo tempo abbiamo fatto una partita molto importante e meritavamo di chiuderlo in vantaggio”.

Lavoro d’insieme, limiti offensivi e la critica al calendario

Il percorso di crescita necessita tuttavia di continuità sul piano del lavoro settimanale, un fattore mancato nella primissima fase della stagione ma gradualmente ritrovato dalla rosa. “Il calcio non è una scienza esatta. Serve amalgama. Questa forse è stata la prima settimana nella quale siamo riusciti a lavorare in maniera idonea e a pieno regime” osserva il tecnico, consapevole che l’assetto della squadra debba essere affinato soprattutto nel reparto d’attacco, dove l’assenza di determinate caratteristiche continua a farsi sentire.

“Ci sta mancando lo spunto offensivo che ci dava Palazzino, il giocatore capace di darci imprevedibilità. Qualche caratteristica davanti ci manca, è evidente. Abbiamo creato tre o quattro situazioni, ma ci è mancato lo spunto decisivo”. A questo si aggiungono i cali di concentrazione legati alla stanchezza atletica nel corso dei novanta minuti: “Quando arriva la fatica tendiamo ad allungarci e concediamo transizioni evitabili. Dobbiamo crescere soprattutto nella gestione degli episodi”.

Nonostante le criticità, Coppitelli mantiene ferma la fiducia nel gruppo, pur lanciando una stoccata all’organizzazione del calendario per gli impegni ravvicinati: “Questa è una squadra credibile, che lavora e sa di essere all’inizio di un percorso lungo e tortuoso. Adesso abbiamo due giorni per preparare Giugliano e recuperiamo anche un giorno meno dell’avversario. Per una squadra come la nostra, sempre in trasferta, sono difficoltà in più”.

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