Una beffa arrivata allo scadere dopo novanta minuti condotti con coraggio e rigore tattico. Al termine della sfida del Massimino, decisa al 94′ in favore degli etnei dopo il momentaneo vantaggio rossoblù firmato da Zunno, Leandro Greco ha analizzato la prestazione del suo Crotone, respingendo l’ipotesi di un calo atletico della squadra.
“Non parlerei di calo fisico nella ripresa, ma più della forza del Catania. Un allenatore che a fine primo tempo effettua quattro cambi significa che c’è qualcosa che non va, però sono tutti cambi da Serie B e ci sta che ti abbassi un pochettino”. Il tecnico ha spiegato le scelte strategiche adottate per imbrigliare la manovra dei padroni di casa: “Il Catania si è schierato quasi con un 4-2-3-1, noi abbiamo mantenuto una struttura che ci stava dando vantaggi. Avevamo lavorato con Barcella a uomo su Cavuoti, volevamo andare a uomo a tutto campo nei riferimenti. Questo ci è riuscito molto bene nella prima frazione. Poi è evidente che la qualità e la forza del Catania abbiano avuto il loro peso, però noi abbiamo tenuto botta”. Unico rammarico, una gestione imperfetta delle ripartenze: “In realtà noi ci siamo abbassati un po’ troppo rispetto a quello che volevamo fare. Potevamo forse palleggiare e sfruttare delle ripartenze un po’ meglio, comunque non abbiamo subito tantissimo. Perdiamo per un episodio che ingoiamo, ci teniamo stretta la prestazione”.
L’orgoglio per la linea verde e il tributo del Massimino
Nonostante l’amarezza per il risultato finale, Greco ha espresso parole di profonda stima nei confronti di un gruppo ringiovanito e chiamato a un importante percorso di crescita. “Sono molto orgoglioso dei ragazzi, dispiace molto perché la partita l’abbiamo persa per un episodio. Abbiamo disputato un primo tempo molto importante, di grande personalità, con tanto merito nostro rispetto al demerito del Catania. Con una squadra completamente nuova e dei ragazzi giovanissimi che si sono presentati a Catania con grande personalità”.
Un valore riconosciuto a fine gara anche da tutto l’impianto siciliano, che ha salutato con un tributo inaspettato l’uscita dal campo della compagine calabrese: “Dispiace ancora per il risultato, ci rimane l’applauso non solo dei nostri tifosi ma anche di quelli del Catania. I ragazzi se lo meritano, non è una cosa banale”.
L’analisi del valore degli avversari e lo sguardo al futuro
Nel tracciare il bilancio del match, l’allenatore pitagorico ha riconosciuto il potenziale della formazione di casa, sottolineando al contempo la bontà del progetto tecnico portato avanti dal Crotone. “Il Catania ha sicuramente tutto per vincere il campionato. È molto forte. Ha due squadre, tanti giocatori che hanno vinto campionati di Serie B. È entrata in campo gente come Coda. Una squadra che dovrebbe essere davanti e avere già vinto, tra virgolette, il campionato. Mi ha fatto una buona impressione, però credo che noi, con un progetto totalmente rinnovato e una squadra ringiovanita, più una penalizzazione che abbiamo dovuto azzerare, siamo riusciti a metterli in grossa difficoltà”.
La strada tracciata resta dunque quella del lavoro quotidiano per concretizzare quanto di buono espresso sul piano del gioco: “Dispiace, perché i punti ci servono, ma sono convinto che siamo sulla strada giusta. Quasi tutte le partite fatte finora sono state di alto livello. Ci mancano dei punti, come a Catania, perché magari il pareggio poteva essere il risultato più giusto, forse anche qualcosina in più se fossimo stati maggiormente attenti. Ci mancano soprattutto delle vittorie, ma giochiamo un calcio molto bello, fluido, abbiamo tanti calciatori tecnici. I ragazzi, che sono molto bravi, di grande prospettiva, con grande fame, stanno svolgendo un lavoro molto importante. Dobbiamo continuare a lavorare. Ci rivedremo in occasione della partita di ritorno”.













