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13 Maggio 2026
13 Maggio 2026
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Il futuro del Cosenza Calcio a un bivio. L’imprenditore Vincenzo Rota aspetta di avere il via libera sui conti

La trattativa resta legata alla trasparenza finanziaria. Mentre la tifoseria intensifica la contestazione controGuarascio, la città attende di capire se inizierà una nuova era sportiva.

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Il destino del Cosenza Calcio vive ore di profonda incertezza, sospeso tra il desiderio di cambiamento di una piazza intera e i tempi tecnici di una trattativa complessa. Vincenzo Rota, amministratore delegato del Salumificio San Vincenzo, havrebbe rotto gli indugi manifestando un interesse concreto per l’acquisizione della società. L’obiettivo dell’imprenditore calabrese è chiaro: dare una sferzata di energia al progetto sportivo silano. Tuttavia, il passaggio di consegne non può prescindere da un’analisi rigorosa della situazione contabile. Rota attende infatti di conoscere con esattezza l’entità della somma debitoria accumulata dal club per poter formulare un’offerta congrua e sostenibile, ma al momento la governance attuale sembra ancora frenare sull’invio della documentazione necessaria.

Il silenzio della proprietà e i precedenti falliti

Nonostante l’apertura pubblica a un disimpegno dopo quindici anni di presidenza, il patron Eugenio Guarascio e l’amministratrice Rita Rachele Scalise sembrano intenzionati a prendere tempo. Questo atteggiamento alimenta i dubbi sulla reale volontà di concludere l’operazione, ricordando quanto già accaduto in passato con altri potenziali acquirenti. Le interlocuzioni con Vincenzo Oliva e Alfredo Citrigno si sono infatti arenate proprio a causa di lunghi silenzi e mancate risposte da parte della proprietà. Per Rota, che ha già avviato i primi contatti telefonici, la prossima settimana sarà decisiva: si capirà se il dialogo potrà trasformarsi in una negoziazione formale o se anche questo tentativo sia destinato a spegnersi sul nascere.

Una piazza in fermento: la contestazione arriva al Giro d’Italia

Parallelamente ai movimenti nelle stanze del potere, il clima intorno allo stadio “Marulla” resta rovente. La frattura tra la tifoseria organizzata e la dirigenza è ormai insanabile, con i gruppi della Curva Nord che continuano a disertare gli spalti per protesta. Il malcontento ha trovato una vetrina nazionale persino durante la quarta tappa del Giro d’Italia: le telecamere della Rai hanno immortalato per due volte gli striscioni dei sostenitori rossoblù che invitavano esplicitamente Guarascio a farsi da parte. Le scritte, apparse a Montalto Uffugo e nei pressi del traguardo cittadino in via Popilia, testimoniano come la questione legata al futuro del club sia diventata una priorità sociale per l’intera comunità cosentina, ormai stanca di un’estate all’insegna dell’incertezza.

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