Parte male il 2026 per centinaia di famiglie catanzaresi: il contributo per il sostegno alloggio in locazione resta inesistente. A denunciare la situazione è Gianmichele Bosco, presidente del Consiglio Comunale, che punta il dito contro le scelte del governo nazionale e l’assenza di fondi destinati a una misura di giustizia sociale ormai cancellata da anni.
Un vuoto normativo che penalizza i più fragili
“È iniziato un nuovo anno, ma per molte famiglie cambia poco”, sottolinea Bosco. “Il sostegno all’affitto, previsto dalla legge 431, continua a non esistere. La politica nazionale ha scelto consapevolmente di ignorare chi vive già in difficoltà: anziani, lavoratori precari, giovani coppie”.
Il presidente del Consiglio Comunale evidenzia come la decisione abbia ricadute concrete sulle famiglie, ma anche sugli enti locali, costretti a portare avanti procedure e graduatorie senza risorse disponibili.
Comuni lasciati soli nella gestione della crisi
“I Comuni si trovano a gestire situazioni paradossali”, prosegue Bosco. “Si fanno avvisi pubblici, istruttorie e graduatorie che restano lettera morta, scaricando sul personale comunale il peso di decisioni prese altrove”. Il riferimento è alle politiche nazionali considerate “egoiste e discriminatorie”, che, secondo Bosco, privilegiano i più forti a discapito delle fasce più deboli della popolazione.
Occorre una strategia di giustizia sociale
“Il diritto all’abitare non può essere marginale“, conclude Bosco. “Serve rafforzare strumenti di sostegno, prevenire il disagio abitativo e creare percorsi centrati sulle persone. L’Amministrazione ha fatto rete con istituzioni, Terzo settore e comunità locali, ma è evidente che i cittadini devono sapere quanto i Comuni siano lasciati soli in questa battaglia”.













