Un bene confiscato alla criminalità organizzata si prepara a diventare un punto di riferimento per le nuove generazioni. A partire da ottobre, la Fondazione Valentia ETS darà il via a “Approdi di Legalità – Una finestra sul Mediterraneo per il protagonismo giovanile e il contrasto alle mafie”, progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Gioventù nell’ambito dell’avviso POLIS – Comunità giovanili per la partecipazione e l’impegno civico. L’iniziativa punta a trasformare la Casa della Legalità “Piersanti Mattarella”, a Isola di Capo Rizzuto, in uno spazio permanente di formazione, partecipazione e impegno civile, affidando ai giovani il compito di costruire una nuova cultura della legalità.
Fondazione Valentia investe sui giovani e sul riuso dei beni confiscati
Per i prossimi otto mesi, la Casa della Legalità, bene confiscato affidato alla Fondazione Valentia ETS, ospiterà attività rivolte ai ragazzi tra i 16 e i 30 anni, con un’attenzione particolare agli studenti, ai NEET e ai giovani che vivono situazioni di maggiore fragilità sociale.
L’obiettivo è dare vita a una vera comunità giovanile stabile, capace di coniugare cittadinanza attiva, tutela dell’ambiente, partecipazione democratica, innovazione e valorizzazione del territorio, all’interno di uno dei luoghi simbolo della rinascita civile del Crotonese.
Dai vandalismi del 2023 a un nuovo simbolo di rinascita
Il progetto assume un significato ancora più forte perché nasce nello stesso immobile che, nel dicembre 2023, fu gravemente devastato da ignoti. La Casa della Legalità “Piersanti Mattarella”, destinata dalla Fondazione Valentia ETS ad attività sociali e culturali, venne colpita con il furto degli infissi, il danneggiamento degli impianti e dei servizi igienici e l’allagamento di diversi ambienti.
Quell’episodio non ha però fermato il percorso di restituzione del bene alla collettività. Al contrario, rappresenta oggi il punto di partenza di una nuova fase, nella quale lo spazio confiscato diventa un laboratorio permanente dedicato ai giovani e alla costruzione di una cultura alternativa a quella mafiosa.
La struttura è intitolata a Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia nel 1980 e simbolo dell’impegno per lo Stato di diritto.
Legalità, ambiente e innovazione: il progetto coinvolgerà oltre cento ragazzi
Saranno oltre cento i giovani coinvolti nel percorso promosso dalla Fondazione Valentia ETS. Una parte di loro seguirà stabilmente tutte le attività previste, mentre un gruppo entrerà a far parte della Youth Board “Approdi di Legalità”, organismo che parteciperà direttamente alla progettazione e al monitoraggio delle iniziative.
Il programma affronterà temi che spaziano dalla legalità alla conoscenza dei beni confiscati, dalla tutela del mare alla biodiversità, passando per il volontariato, la comunicazione digitale, l’intelligenza artificiale applicata alla cittadinanza attiva e il benessere psicosociale.
Nel corso degli otto mesi saranno realizzati decine di incontri formativi e laboratori, mentre attraverso una Media Factory i giovani produrranno podcast, video, interviste e contenuti digitali dedicati alla cultura della legalità. Accanto a questo nasceranno uno Spazio permanente della Memoria e della Legalità, un Atlante digitale, la Carta dei Giovani Custodi del Mare e della Legalità e un Patto territoriale destinato a garantire continuità al progetto anche oltre la sua conclusione.
Anthony Lo Bianco: “La risposta alla criminalità è riempire questi luoghi di giovani”
Per il presidente della Fondazione Valentia ETS, Anthony Lo Bianco, il significato dell’iniziativa va ben oltre la semplice riapertura di un immobile confiscato.
«Quando nel 2023 entrammo in questo bene e lo trovammo devastato, dicemmo che non ci saremmo fermati. Oggi la risposta più concreta è questa: aprire quelle porte ai giovani e trasformare uno spazio sottratto alla criminalità in un luogo di opportunità, cultura e partecipazione».
Secondo Lo Bianco, un bene confiscato deve raccontare soprattutto ciò che una comunità riesce a costruire dopo aver sottratto quel patrimonio alle mafie.
«Con “Approdi di Legalità” vogliamo che i giovani siano protagonisti, non semplici destinatari delle attività. Devono poter immaginare il futuro del territorio, raccontarlo e contribuire concretamente alla cura di uno spazio restituito alla collettività».
Il presidente della Fondazione individua infine nella collocazione della Casa della Legalità, affacciata sul Mediterraneo, il simbolo stesso dell’iniziativa: «Da una parte la memoria e il valore del riuso dei beni confiscati, dall’altra il mare come luogo di apertura e possibilità. In mezzo ci sono i giovani. È da qui che vogliamo costruire un nuovo approdo di legalità».
Una rete territoriale per costruire un presidio stabile contro le mafie
Accanto alla Fondazione Valentia ETS, capofila del progetto, operano CSV Calabria Centro, APS L’Isola che non c’è, ASD APS Isola Ambiente Apnea, Athena I.C.R. Società Cooperativa Sociale e CASM – Coordinamento Associazioni per la Salute Mentale ODV.
L’iniziativa coinvolge inoltre il Comune di Isola di Capo Rizzuto, la Provincia di Crotone, l’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, CNA Calabria e l’Istituto Comprensivo “K. Wojtyła – G. Da Fiore”, con l’obiettivo di costruire una rete stabile che continui a vivere anche dopo la conclusione del progetto.
Le attività prenderanno il via nelle prime settimane di ottobre con l’apertura del presidio e il coinvolgimento dei primi partecipanti. L’ambizione della Fondazione Valentia ETS è trasformare un luogo ferito dalla criminalità in un simbolo permanente di partecipazione, responsabilità e futuro, dimostrando che il miglior utilizzo di un bene confiscato alla mafia è restituirlo ai giovani e alla comunità.













