29 Settembre 2026
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Mariano, dalla ricerca delle cure alla rete territoriale: annunciato il percorso riabilitativo in Calabria

Dopo anni segnati dalla ricerca di assistenza e dagli spostamenti fuori regione, si apre una nuova fase per il giovane calabrese

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Per Mariano, il dodicenne calabrese al centro dell’attenzione per una rara e complessa condizione di salute, si apre la possibilità di affrontare il prossimo percorso di cura senza dover lasciare la Calabria. Ad annunciarlo è l’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, che ha incontrato il ragazzo alla Fondazione Terina di Lamezia Terme.

La visita si è svolta alla presenza del commissario dell’Asp di Catanzaro Antonio Battistini, della direttrice generale dell’Azienda sanitaria provinciale Maria Mariani e dei familiari del giovane. Secondo quanto riferito da Straface, il lavoro avviato tra le istituzioni sanitarie e la famiglia ha consentito di individuare una soluzione per l’avvio di un percorso riabilitativo in Calabria.

La visita alla Fondazione Terina

L’assessore ha raccontato l’incontro attraverso un post pubblicato sui social, descrivendo la giornata come un momento particolarmente significativo. “Oggi ho fatto visita a Mariano, alla Fondazione Terina di Lamezia Terme”, ha scritto Straface.

Al centro dell’incontro ci sono state le esigenze del ragazzo e della sua famiglia, che secondo il racconto dell’assessore avrebbe affrontato negli anni numerose difficoltà per garantire al figlio le cure necessarie, compresi spostamenti fuori regione.

L’obiettivo indicato ora dalla Regione è quello di costruire un percorso assistenziale che possa essere seguito direttamente sul territorio calabrese, attraverso il coinvolgimento delle strutture e dei servizi competenti.

Il percorso riabilitativo resta in Calabria

“Grazie allo straordinario lavoro del generale Battistini e alla collaborazione con l’Asp, Mariano può iniziare in Calabria un percorso riabilitativo”, ha affermato Straface.

L’assessore ha inoltre spiegato che è stato coinvolto anche l’Ambito territoriale di Lamezia Terme, con l’obiettivo di garantire al ragazzo e ai suoi familiari l’assistenza e il sostegno necessari.

Il passaggio rappresenta, nelle parole dell’esponente della Regione, un tentativo di mettere in rete servizi sanitari e sociali, evitando che la famiglia debba continuare a gestire da sola l’intero carico assistenziale.

Una storia segnata dalla ricerca di cure

La vicenda di Mariano aveva già attirato l’attenzione pubblica per la complessità della sua situazione. Il giovane, residente nel Catanzarese, convive con una condizione rara che nel tempo ha comportato importanti difficoltà anche sul piano della mobilità e della vita quotidiana.

Secondo quanto riportato nella ricostruzione della vicenda, Mariano ha seguito un percorso terapeutico finalizzato alla riduzione del peso, attraverso il raccordo tra strutture sanitarie calabresi e venete.

Per la famiglia, uno degli aspetti più problematici è stato proprio quello di individuare un percorso assistenziale continuativo, in un quadro caratterizzato dalla necessità di interventi specialistici e dal ricorso a strutture situate anche fuori dalla Calabria.

Il ruolo dell’Asp e della rete territoriale

L’intervento annunciato da Straface coinvolge più livelli dell’organizzazione sanitaria e sociale. Da una parte c’è l’Asp di Catanzaro, dall’altra l’Ambito territoriale di Lamezia Terme, chiamato a contribuire alla costruzione della rete di sostegno.

Il coinvolgimento dei servizi territoriali si inserisce nell’impostazione che la Regione Calabria sta portando avanti sul welfare di prossimità, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra servizi sociali, sanitari e famiglie. L’assessorato al Welfare ha recentemente promosso anche interventi dedicati alle persone con disabilità e alle loro famiglie, con particolare attenzione all’integrazione sociosanitaria.

“Una giornata che non dimenticherò”

Nel raccontare l’incontro, Straface ha dedicato un passaggio anche al rapporto umano instaurato con Mariano e con la sua famiglia.

“Ho incontrato un ragazzo intelligente e brillante, la cui serenità e la cui forza arrivano dritte al cuore”, ha scritto l’assessore, sottolineando la necessità di garantire continuità nell’assistenza.

La vicenda, dunque, entra ora in una nuova fase: l’obiettivo è dare continuità al percorso riabilitativo in Calabria e costruire attorno al ragazzo una rete di servizi capace di accompagnare anche la famiglia. Per le istituzioni coinvolte, il passaggio decisivo sarà trasformare quanto annunciato in un’assistenza stabile e adeguata alle esigenze di Mariano.

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