29 Settembre 2026
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Suppletive in Calabria, l’affondo di Nicola Gratteri: “Mi ha impressionato la volgarità”

Il procuratore di Napoli interviene a Sky Tg24 sull'astensionismo e liquida la voce su una sua discesa in politica alla guida del Campo Largo: "Sto bene qui"

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Un giudizio severo sul clima politico che ha accompagnato le recenti consultazioni elettorali. Ospite su Sky Tg24, il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri ha commentato il clima delle ultime votazioni in Calabria senza mezzi termini.
Il magistrato ha espresso profonda amarezza per i toni utilizzati dai protagonisti della campagna, sottolineando che “delle elezioni suppletive in Calabria mi ha impressionato la volgarità che non è nuova, purtroppo”.
Nel proseguire la sua disamina, Gratteri ha tratteggiato un quadro critico dei linguaggi della politica attuale, avvertendo che “sembra siamo in una nuova stagione scesa ancora più basso dal punto di vista etico, del buon gusto e del decoro”. Sollecitato su episodi specifici o su figure come il generale Vannacci, il magistrato ha precisato che “non è che ci sia stato un episodio in particolare, ho visto che il trend era quello a chi era più volgare”.

La scarsa affluenza alle urne e il disinteresse dei calabresi

Oltre al livello del dibattito, il capo della Procura partenopea si è soffermato sul pesante dato dell’astensionismo che ha caratterizzato la tornata elettorale.
La disaffezione dei cittadini rappresenta per il magistrato un chiaro segnale alla classe dirigente. Analizzando le ragioni che hanno spinto molti elettori a non recarsi alle urne, Gratteri ha spiegato che “evidentemente i calabresi non sono stati stimolati abbastanza dalla politica, non hanno ritenuto appetibile andare a votare, hanno pensato di non prendere posizione”.

Nessun futuro in politica: “Faccio il magistrato a Napoli e sto bene qui”

Nel corso dell’intervista si è affrontata anche l’ipotesi circolata negli ambienti giornalistici di un suo possibile impegno diretto come figura di sintesi dell’opposizione.
Gratteri ha rispedito al mittente l’ipotesi di diventare il federatore del Campo Largo, ribadendo il suo pieno attaccamento al ruolo giudiziario che ricopre. Il procuratore ha chiuso la porta a qualsiasi sirena politica, dichiarando che “sono felice di fare il procuratore a Napoli. Qui sto bene, stiamo ottenendo dei risultati col nostro lavoro, abbiamo un seguito, nel tempo libero scrivo libri, faccio l’agricoltore e vado in tv. Sto bene qui”.

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