11 Ottobre 2026
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Roccaforte del Greco isolata dopo il nubifragio sulla SP23: il sindaco Nucera invoca lo stato di calamità

Le piogge battenti del 10 ottobre devastano la principale arteria d'accesso in Aspromonte, bloccando trasporti e soccorsi. L'amministrazione comunale sollecita l'intervento immediato della Città Metropolitana e della Regione Calabria

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Il violento ordata di maltempo che ha colpito l’Aspromonte il 10 ottobre ha inferto un colpo durissimo alla tenuta infrastrutturale del comprensorio, provocando il sostanziale isolamento del comune di Roccaforte del Greco. A crollare sotto la spinta delle precipitazioni è stato il delicato equilibrio della Strada Provinciale 23 (SP23), snodo viario fondamentale nei collegamenti verso San Lorenzo, Bagaladi e Melito di Porto Salvo. Una situazione di dissesto idrogeologico ampiamente annunciata già nelle ore precedenti l’alluvione, quando soltanto la prontezza di riflessi del conducente di un autobus di linea ha evitato che un cedimento della sede stradale si trasformasse in tragedia. Le vie di fuga alternative, a partire dal percorso passante per la frazione di San Pantaleone, si sono rivelate del tutto precarie e incapaci di assorbire il traffico ordinario.

L’allarme per i servizi essenziali e la tenuta della comunità

I contraccolpi sulla vita quotidiana della popolazione residente si preannunciano drammatici. In un centro montano già segnato dall’assenza di un presidio farmaceutico e da una ridotta copertura medica, l’interruzione della principale via d’accesso rischia di compromettere la continuità dell’assistenza sanitaria e il regolare approvvigionamento dei generi di prima necessità per le fasce più fragili e gli anziani. A complicare ulteriormente la gestione dell’emergenza interviene il blocco del trasporto pubblico locale: come sottolineato dal capogruppo di maggioranza Carmelo Pitasi, la strada secondaria di San Pantaleone presenta caratteristiche strutturali che non consentono il transito dei pullman di linea, paralizzando di fatto la mobilità di studenti e lavoratori pendolari.

Una situazione drammatica che ha fatto esplodere anche Sandro Polimeni, sindaco di San Lorenzo: “Da Sindaco, ma prima ancora da uomo profondamente legato a questa terra, non posso e non voglio nascondere la mia rabbia. Quello che vediamo oggi è il risultato di anni di incuria, di mancata manutenzione e di fragilità del territorio troppo a lungo trascurate. Quante volte dobbiamo rischiare di morire prima che la sicurezza delle nostre strade diventi una priorità?”

Le richieste delle istituzioni locali e il piano di interventi strutturali

Di fronte alla gravità del quadro emergenziale, il primo cittadino Ercole Nucera ha inviato una formale richiesta d’intervento agli uffici della Città Metropolitana di Reggio Calabria, alla Giunta della Regione Calabria, alla Prefettura e alle autorità di Protezione Civile. Il Sindaco sollecita l’avvio immediato delle procedure volte al riconoscimento dello stato di calamità naturale e la contestuale esecuzione di lavori d’urgenza per ripristinare il transito in sicurezza sulla SP23. Contestualmente, la giunta comunale chiede l’apertura di un tavolo di coordinamento istituzionale per programmare un piano straordinario di consolidamento e prevenzione del rischio idrogeologico che definisca tempi, risorse e responsabilità, così da mettere al riparo la comunità da futuri e annunciati isolamenti.

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