Un’operazione lampo della Polizia di Stato ha messo fine alla trasferta criminale di due truffatori napoletani con precedenti specifici. Un uomo di 38 anni e una donna di 35 anni sono stati intercettati e denunciati dopo aver messo a segno diversi raggiri ai danni di persone anziane e aver tentato un colpo informatico ai danni di un sacerdote.
L’inseguimento e il fermo sulla A2 del Mediterraneo
L’intervento è scattato lungo la carreggiata Nord dell’autostrada A2 del Mediterraneo, quando agli agenti della Polizia Stradale della sottosezione di Sala Consilina è giunta la segnalazione di un’auto sospetta in risalita da Reggio Calabria.
Predisposto tempestivamente il blocco con le pattuglie in carreggiata, i poliziotti hanno fermato il veicolo per eseguire le verifiche del caso. Dai controlli immediati nelle banche dati sono emersi i numerosi precedenti specifici a carico dei due occupanti. La successiva perquisizione ha confermato i dubbi degli agenti: a bordo sono stati rinvenuti monili in oro e circa mille euro in contanti, frutto di alcune truffe ad anziani perpetrate soltanto poche ore prima nel territorio calabrese.
Il raggiro al prete sventato dall’antifrode
Oltre ai raggiri tradizionali, la coppia aveva puntato più in alto prendendo di mira un sacerdote. I due hanno tentato di prosciugare i conti del religioso attraverso una truffa informatica, disponendo bonifici per diverse centinaia di euro.
A salvare il patrimonio del sacerdote è stato l’intervento tempestivo dei sistemi automatici di protezione bancaria, che hanno intercettato i movimenti anomali bloccatene l’esecuzione prima che il denaro venisse trasferito definitivamente.
Denuncia a piede libero per la coppia di Napoli
Per la trentacinquenne e il trentottenne, entrambi residenti nel Napoletano, è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica.
I reati contestati sono quelli di truffa continuata e aggravata per gli episodi ai danni degli anziani e di tentata truffa informatica in concorso per l’attacco sventato al sacerdote. Tutta la refurtiva trovata a bordo dell’auto è stata posta sotto sequestro in attesa di essere restituita ai legittimi proprietari.












