C’è anche Morano Calabro tra le location de “Il bene comune“, l’ultima fatica cinematografica di Rocco Papaleo, la cui uscita nelle sale è prevista per il 12 marzo. L’attesa entra nel vivo con la diffusione del trailer ufficiale, curato da PiperFilm, Picomedia e Less Is More Produzioni.
Un cast di primo piano e una storia ambientata tra Calabria e Basilicata
Il film può contare su un cast di assoluto prestigio, che comprende Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Andrea Fuorto, Rosanna Sparapano e Livia Ferri.
La trama si sviluppa attraverso i paesaggi suggestivi della Calabria e della Basilicata e racconta la vicenda di una guida escursionistica che accetta un incarico insolito: accompagnare un gruppo di detenute in una gita-premio nel Parco Nazionale del Pollino. Un’esperienza che, da semplice escursione, si trasformerà in qualcosa di ben più complesso e imprevedibile.
Il Pollino e Morano protagonisti discreti del lungometraggio
Oltre alla storia e agli interpreti, protagonisti del film sono i monti del Pollino, le ampie vallate incontaminate e il patrimonio culturale del territorio, elementi valorizzati nella loro dimensione più dinamica dalla regia dell’artista lucano.
Donadio: “Un’occasione di marketing territoriale”
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Morano Calabro, Mario Donadio, che ha sottolineato l’importanza della presenza della troupe sul territorio.
“La permanenza della troupe per ventotto giorni alla Locanda del Parco è per noi un privilegio. Ma, cosa né banale né secondaria, un’occasione che ha già generato un risultato economico immediato e un ritorno d’immagine”, ha affermato il primo cittadino.
“Il cinema – ha aggiunto – può trasformarsi in un formidabile strumento di marketing territoriale, con effetti che non tardano a rendersi visibili”.
Ricadute economiche e valorizzazione dell’offerta ricettiva
Secondo il sindaco, la presenza della produzione ha avuto benefici diretti per la rete dell’ospitalità e i servizi locali, coinvolti per tutta la durata delle riprese.
“La scelta di ambientare parte delle scene tra le nostre cime e di far soggiornare l’intera squadra in una delle strutture più rinomate della zona – ha concluso Donadio – testimonia la qualità del nostro sistema ricettivo, sempre più apprezzato e scelto dai visitatori”.
Uno sguardo al futuro
L’amministrazione comunale ha ribadito l’intenzione di continuare a incentivare sinergie tra cinema e territorio, riconoscendo nella visibilità offerta dal grande schermo un mezzo promozionale efficace per raccontare e valorizzare le peculiarità locali.













