5 Settembre 2026
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“Il bene comune”: il nuovo film di Papaleo sceglie Morano Calabro e il Pollino

Paesaggi, ospitalità e identità locale al centro per il regista e attore lucano. Un film che racconta il Sud attraverso Calabria e Basilicata

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C’è anche Morano Calabro tra le location de “Il bene comune“, l’ultima fatica cinematografica di Rocco Papaleo, la cui uscita nelle sale è prevista per il 12 marzo. L’attesa entra nel vivo con la diffusione del trailer ufficiale, curato da PiperFilm, Picomedia e Less Is More Produzioni.

Un cast di primo piano e una storia ambientata tra Calabria e Basilicata

Il film può contare su un cast di assoluto prestigio, che comprende Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Andrea Fuorto, Rosanna Sparapano e Livia Ferri.

La trama si sviluppa attraverso i paesaggi suggestivi della Calabria e della Basilicata e racconta la vicenda di una guida escursionistica che accetta un incarico insolito: accompagnare un gruppo di detenute in una gita-premio nel Parco Nazionale del Pollino. Un’esperienza che, da semplice escursione, si trasformerà in qualcosa di ben più complesso e imprevedibile.

Il Pollino e Morano protagonisti discreti del lungometraggio

Oltre alla storia e agli interpreti, protagonisti del film sono i monti del Pollino, le ampie vallate incontaminate e il patrimonio culturale del territorio, elementi valorizzati nella loro dimensione più dinamica dalla regia dell’artista lucano.

Donadio: “Un’occasione di marketing territoriale”

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Morano Calabro, Mario Donadio, che ha sottolineato l’importanza della presenza della troupe sul territorio.

“La permanenza della troupe per ventotto giorni alla Locanda del Parco è per noi un privilegio. Ma, cosa né banale né secondaria, un’occasione che ha già generato un risultato economico immediato e un ritorno d’immagine”, ha affermato il primo cittadino.

“Il cinema – ha aggiunto – può trasformarsi in un formidabile strumento di marketing territoriale, con effetti che non tardano a rendersi visibili”.

Ricadute economiche e valorizzazione dell’offerta ricettiva

Secondo il sindaco, la presenza della produzione ha avuto benefici diretti per la rete dell’ospitalità e i servizi locali, coinvolti per tutta la durata delle riprese.

“La scelta di ambientare parte delle scene tra le nostre cime e di far soggiornare l’intera squadra in una delle strutture più rinomate della zona – ha concluso Donadio – testimonia la qualità del nostro sistema ricettivo, sempre più apprezzato e scelto dai visitatori”.

Uno sguardo al futuro

L’amministrazione comunale ha ribadito l’intenzione di continuare a incentivare sinergie tra cinema e territorio, riconoscendo nella visibilità offerta dal grande schermo un mezzo promozionale efficace per raccontare e valorizzare le peculiarità locali.

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