I Maestri del Lavoro di Cosenza e il Centro Studi e Ricerche Stephanos di Santo Stefano di Rogliano hanno preso parte, nella mattinata del 25 settembre, alla Notte dei ricercatori 2026 dell’Università della Calabria. La partecipazione è avvenuta in collaborazione con il Dipartimento Dimes, nell’ambito dell’iniziativa “L’invisibile connesso: come Marconi ha disegnato il nostro presente tecnologico“.
L’appuntamento è stato dedicato alla figura di Guglielmo Marconi e al rapporto tra le sue ricerche e alcune delle tecnologie che caratterizzano il presente. Una scelta che ha permesso di riportare l’attenzione anche sulla presenza di Marconi in Calabria e sull’eredità scientifica delle sue sperimentazioni.
Il centenario della visita di Marconi in Calabria
Uno degli aspetti sottolineati durante l’iniziativa è stato il centenario della venuta di Marconi in Calabria, con riferimento alla sua presenza a Crotone nel 1925. La ricorrenza è stata collegata anche ai cento anni dell’istituzione della radio in Italia, sempre nel 1925, con la nascita dell’Uri. La partecipazione alla Notte dei ricercatori ha rappresentato quindi un’occasione per mettere in relazione la storia della ricerca sulle comunicazioni con gli sviluppi tecnologici contemporanei, riportando al centro il contributo dello scienziato italiano.
Dalle microonde alla telemedicina e alla radioterapia
Particolare attenzione è stata riservata ai risultati raggiunti dal Dipartimento Dimes nel campo della telemedicina e della radioterapia, ambiti che sono stati presentati in relazione agli esperimenti condotti da Marconi sulle microonde. I risultati delle attività di ricerca erano già stati illustrati nel corso del convegno nazionale “Marconi e la Calabria”, svoltosi a Santo Stefano di Rogliano il 28 giugno e organizzato dai Maestri del Lavoro di Cosenza insieme al Centro Studi e Ricerche Stephanos. In quell’occasione erano intervenuti, rispettivamente sui due ambiti, Antonio Iera e Sandra Costanzo, approfondendo il collegamento tra le sperimentazioni di Marconi e le applicazioni tecnologiche sviluppate dalla ricerca contemporanea.
Le radio vintage e i documenti sulla visita di Marconi
Uno degli elementi di maggiore interesse dello stand è stata l’esposizione di una collezione di radio vintage e di apparecchiature elettroniche risalenti agli anni Cinquanta. Accanto agli oggetti sono stati presentati anche documenti fotografici dedicati alla visita di Marconi in Calabria e alla sua antenna trasmittente. Un percorso espositivo pensato per consentire ai visitatori di conoscere più da vicino sia la storia delle comunicazioni radio sia la vicenda della presenza dello scienziato in Calabria.
Studenti e curiosità sulla storia della radio
La pioggia non ha impedito la partecipazione alla manifestazione. Numerosi studenti delle scuole secondarie di secondo grado, accompagnati dai loro docenti, hanno visitato gli spazi dell’iniziativa. Significativa anche la presenza degli studenti dell’Università della Calabria, in particolare quelli dei corsi di ingegneria, che si sono soffermati allo stand per chiedere informazioni sulle scoperte di Marconi e sulle loro applicazioni, ma anche sulla sua visita in Calabria. La partecipazione degli studenti ha così consentito di unire memoria storica, divulgazione scientifica e innovazione tecnologica, attraverso il racconto di una figura che, a un secolo dalle sue esperienze in Calabria, continua a essere legata allo sviluppo delle tecnologie delle comunicazioni.


























