Nove vittorie consecutive e un ambiente che respira di nuovo entusiasmo. La Reggina si prepara allo scontro diretto con il Savoia forte di un ruolino di marcia impressionante, cancellando il ricordo dell’1-1 dell’andata siglato da Barillà. “I campani hanno qualità, è un’avversaria tosta, ma anche noi stiamo bene”, dice il direttore generale Peppe Praticò. Il segreto del successo risiede nella coesione ritrovata: “Quando a Reggio tutte le componenti sono unite, tifosi, società, stampa, squadra e staff, si ottengono sempre grandi risultati. La proprietà programma sin dal primo giorno come se fosse nel professionismo”.
La rivincita del mercato estivo
Dopo un avvio di stagione stentato, i numeri oggi danno ragione alla dirigenza. Praticò svela una statistica che blinda le scelte estive: nelle ultime nove gare, la formazione titolare ha schierato per 8-9 undicesimi i giocatori acquistati a luglio e agosto. “Sapevamo che saremmo venuti fuori” rivendicando la qualità degli under in rosa. Profili come Lagonigro, Rosario Girasole, Macrì, Palumbo, Distratto, Chirico e Pellicanò rappresentano il valore aggiunto che mister Torrisi ha saputo integrare e valorizzare con successo”.
Il vivaio e il futuro del Sant’Agata
Il progetto amaranto affonda le radici nella ricostruzione del settore giovanile, ripartito da zero nel settembre 2023. I frutti sono già visibili con la promozione in prima squadra di Macrì e Chirico. Parallelamente, il club investe sulle infrastrutture: grazie alla partnership con Soseteg, la società cura la manutenzione del centro sportivo “Sant’Agata” e guarda alla concessione ventennale. “Parteciperemo al bando per ridare lustro a un centro che fa parte della storia della città” conferma Praticò.
L’effetto Torrisi: tattica e sacrificio
Al centro della rinascita siede Rosario Torrisi, tecnico capace di incidere sia sulla mente che sul campo. Il direttore generale non nasconde la profonda stima verso l’allenatore e il suo staff: “È un tecnico dalle grandi capacità motivazionali, oltre che bravo sotto l’aspetto tattico. Lavora giorno e notte, studia, si aggiorna”. Una dedizione totale, testimoniata dalla scelta di Torrisi di risiedere direttamente al centro sportivo per vivere a stretto contatto con il gruppo squadra.









