11 Ottobre 2026
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Concorso Regione Calabria, l’allarme dei 700 idonei: “Graduatorie in scadenza, serve una proroga di 24 mesi”

Mancati scorrimenti e tempi stretti mettono a rischio l'assunzione di oltre settecento professionalità per cinque profili. Il gruppo si appella alla Prima Commissione alla vigilia dell'esame della proposta di legge regionale n. 65.

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Si accende il dibattito sulle politiche di reclutamento della Regione Calabria, dove oltre settecento professionisti risultati idonei all’esito del concorso per 54 posti vedono appesa a un filo la possibilità di immissione in ruolo. La denuncia arriva dal gruppo di rappresentanza dei cinque profili professionali coinvolti, Auditor, Funzionario tecnico agroforestale, Funzionario statistico, Specialista nella comunicazione e Funzionario informatico Analista Programmatore, che evidenzia l’assenza o la forte limitazione delle procedure di scorrimento dopo la presa di servizio dei vincitori. Con un termine d’efficacia biennale fissato tra aprile e luglio 2027 per tutte le 705 posizioni valide, il tempo a disposizione rischia di esaurirsi senza che le amministrazioni abbiano attinto al bacino dei selezionati.

L’esame in Prima Commissione e il nodo sulla durata della proroga

Le aspettative dei lavoratori sono riposte nella proposta di legge regionale n. 65, recante norme per la priorità nello scorrimento delle graduatorie e la comunicazione istituzionale, attesa al vaglio della Prima Commissione per la seduta del 13 ottobre. Il nodo centrale del confronto politico riguarda la durata del prolungamento dell’efficacia dei verbali concorsuali: di fronte all’ipotesi di un’estensione limitata a soli 12 mesi correlata alla validità della legge, il collettivo sollecita la concessione di una proroga di 24 mesi decorrenti dalla scadenza naturale di ciascuna graduatoria, per evitare sbilanciamenti e disparità di trattamento.

“I vari gruppi di idonei, compreso il Gruppo idonei al Concorso di 54 posti della Regione Calabria, hanno sempre cercato di porre all’attenzione delle forze politiche le varie esigenze utili alla costruzione di un provvedimento efficace e concreto” sottolineano i rappresentanti degli idonei.

I firmatari evidenziano l’effetto distorsivo di un’eventuale proroga di un solo anno: “Allo scadere dei 12 mesi di validità della legge scadranno contemporaneamente tutte le graduatorie. Il prolungamento dell’efficacia non sarà, quindi, di effettivi 12 mesi ma per brevissimi periodi. In questo modo non si terrà conto delle scadenze naturali delle graduatorie che saranno rese “omogenee”, ossia perderanno efficacia tutte nella stessa data. L’utilizzo della suddetta metodologia farà venire meno il principio di equità, poiché ciascuna graduatoria otterrà una proroga di durata diversa”.

L’appello al principio di equità e i precedenti legislativi

Nel richiamare la validità della richiesta, il comitato rimarca come le graduatorie del concorso a 54 posti non abbiano mai usufruito di differimenti, a differenza di quanto avvenuto con altri provvedimenti adottati dall’amministrazione regionale, come le leggi n. 3 e n. 6 del gennaio 2025 relative agli organici della Giunta e del Servizio sanitario regionale.

“Prolungare la validità delle graduatorie risponde all’esigenza di garantire continuità ed efficacia a quelle ancora vigenti, valorizzando il merito di quanti hanno superato una procedura concorsuale pubblica” affermano i rappresentanti degli idonei.

Il collettivo conclude rinnovando l’invito al Consiglio regionale: “Chiediamo ancora una volta alle forze politiche di tenere conto delle nostre osservazioni. Ci auguriamo che nella prossima seduta si osservi il principio di equità e si possa riconsiderare la possibilità di concedere una proroga della validità delle graduatorie di ulteriori 24 mesi a partire dalla data di scadenza”.

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