24 Settembre 2026
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Decreto Giustizia, l’Antimafia entra anche nei procedimenti per minorenni

Il Consiglio dei ministri approva: estesi al settore minorile i poteri del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo

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Il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo potrà esercitare i propri poteri anche nell’ambito dei procedimenti a carico di minorenni. È una delle novità introdotte dal decreto legge in materia di giustizia approvato il 24 settembre 2026 dal Consiglio dei ministri. La modifica interviene sul quadro delle competenze della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, esplicitando la possibilità di esercitare le relative funzioni anche nei procedimenti riguardanti reati commessi da minori.

L’intervento sui procedimenti minorili

Il decreto stabilisce che, quando il procedimento riguarda un minorenne, le funzioni del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo “sono esercitate nei confronti del procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni”.

La norma chiarisce così il perimetro di intervento della Procura nazionale anche rispetto all’attività delle Procure minorili, in particolare nell’ambito dei procedimenti connessi a fenomeni di criminalità grave.

Il provvedimento interviene quindi sul rapporto tra la struttura nazionale specializzata nel contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo e gli uffici giudiziari competenti per i procedimenti riguardanti persone minorenni.

“Sempre maggiore rilevanza del coinvolgimento di minori”

Nella motivazione del decreto il Governo richiama la “straordinaria necessità e urgenza” di intervenire per confermare ed esplicitare i poteri del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo nei procedimenti relativi ai reati commessi da minori.

La stessa motivazione lega l’intervento alla “sempre maggior rilevanza” assunta dal coinvolgimento di minori in fenomeni di criminalità grave.

La novità riguarda dunque un ambito specifico dell’ordinamento giudiziario: non viene istituita una nuova Procura minorile nazionale, ma vengono esplicitate le modalità attraverso cui il vertice della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo può esercitare le proprie funzioni anche quando il procedimento coinvolge un minorenne.

Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri

La norma sui procedimenti minorili fa parte del decreto legge in materia di giustizia esaminato e approvato nella seduta del Consiglio dei ministri del 24 settembre. Nella stessa giornata il Governo ha portato all’esame del Cdm anche altri provvedimenti urgenti, tra cui quelli riguardanti la scuola e la circolazione dei veicoli diesel Euro 5.

L’estensione dei poteri della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo ai procedimenti che riguardano minorenni rappresenta, in particolare, un intervento volto a rendere esplicito il coordinamento investigativo nei casi in cui criminalità organizzata, terrorismo o fenomeni criminali di particolare gravità coinvolgano anche persone di età minore.

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