L’azione congiunta delle forze dell’ordine ha travolto il territorio crotonese attraverso una vasta operazione ad alto impatto disposta con ordinanza dal Questore di Crotone, Renato Panvino, a seguito dell’intesa raggiunta in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica coordinato dal Prefetto Franca Ferraro. Le verifiche si inseriscono nel piano d’azione nazionale e transnazionale Focus ‘Ndrangheta e hanno visto operare in perfetta sinergia gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Capitaneria di Porto e la Polizia Locale sotto la guida di un Funzionario della Polizia di Stato. L’obiettivo primario è stato il monitoraggio a tutto campo delle arterie stradali, dei veicoli, dei soggetti in transito e di numerose attività commerciali.
Blocco del litorale
Il primo grande fronte dell’operazione ha visto protagonista la Polizia Amministrativa e la Capitaneria di Porto, impegnate in un approfondito controllo interno a uno stabilimento balneare dotato di servizio bar e ristorazione. Nel corso degli accertamenti sono stati identificati sei lavoratori, cinque dei quali muniti di regolare contratto d’assunzione, mentre la posizione del sesto dipendente è attualmente al vaglio degli ispettori per riscontrarne l’effettiva regolarità. Contestualmente, gli uomini della Guardia Costiera hanno fatto scattare il sequestro amministrativo per sette chili e mezzo di prodotti ittici completamente privi della necessaria documentazione di tracciabilità. L’irregolarità è costata al titolare una sanzione di duemila euro e un formale invito a presentare ulteriori atti per verificare la sussistenza di altre violazioni.
Il settore automotive e il commercio di strada nel mirino della Polizia
Un secondo filone d’indagine ha visto in campo la Polizia Stradale, che si è concentrata su cinque esercizi legati al mondo dei veicoli facendo emergere anomalie sconcertanti. Un’attività di vendita e noleggio è risultata legata a una sede del tutto fittizia, mentre un altro salone risultava ufficialmente cessato già da diversi mesi. Ancora più singolare il caso di un terzo esercizio sulla cui carta figurava il commercio di auto ma dove gli agenti si sono trovati di fronte a un vero e proprio centro sportivo. Tutti casi per cui sono in corso approfondimenti mirati a contestare le dovute sanzioni. A completare il quadro, una concessionaria di usate è stata multata per 308 euro a causa della mancanza del registro obbligatorio di carico e scarico. Nel frattempo la Polizia Locale ha sanzionato due ambulanti: il primo con 167 euro per aver venduto merce in un’area preclusa dal Comune, e il secondo con una pesante multa da 5164 euro per aver trasformato la propria licenza itinerante in un banchetto fisso non autorizzato.
Bilancio di una giornata di controlli capillari sul territorio
Accanto ai controlli di natura amministrativa, la macchina della sicurezza ha lavorato senza sosta anche sulle strade della provincia. Le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno blindato i punti nevralgici della circolazione con molteplici posti di blocco, coadiuvati dalle Volanti costantemente impegnate nel controllo del territorio.
Al termine delle attività, i numeri offrono un quadro chiaro dell’impegno profuso: sono state identificate in totale 504 persone, di cui novanta risultate già note alle banche dati delle forze dell’ordine per vari precedenti, e sono stati controllati ben 275 veicoli. Le attività commerciali passate sotto la lente sono state sei, con l’irrogazione complessiva di quattro sanzioni amministrative per un ammontare che sfiora gli ottomila euro e il sequestro del carico di pesce irregolare. Un’operazione strategica che ribadisce la presenza dello Stato e la volontà di tutelare il commercio sano dalla concorrenza sleale e dagli illeciti.











