La Corte d’Appello di Catanzaro ha assolto F.A., 41enne residente nel capoluogo calabrese, dall’accusa di furto aggravato in abitazione, riformando la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Catanzaro. La decisione è arrivata dopo l’accoglimento dell’appello presentato dall’avvocato Francesco Ansani, difensore dell’imputato.
Ribaltata la sentenza del Tribunale
In primo grado l’uomo, classe 1985, era stato condannato a tre anni di reclusione senza sospensione condizionale della pena per il reato contestato. La difesa ha impugnato la decisione davanti alla Corte d’Appello, contestando sia la configurazione delle aggravanti sia la qualificazione giuridica del fatto così come indicata nel capo d’imputazione.
Accolte le contestazioni della difesa
I giudici di secondo grado, accogliendo le argomentazioni contenute nell’atto di appello, hanno riformato la precedente sentenza e pronunciato l’assoluzione dell’imputato. La decisione della Corte d’Appello modifica dunque l’esito del primo grado di giudizio, nel quale era stata pronunciata una condanna per furto aggravato in abitazione.
La posizione processuale
Il procedimento riguarda esclusivamente l’esito dei due gradi di giudizio fin qui celebrati. Con la sentenza d’Appello, l’imputato è stato assolto dal reato contestato, a seguito dell’impugnazione proposta dalla difesa.










