15 Ottobre 2026
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Assunzioni fantasma per truffare l’Inps di Catanzaro, 47 imputati salvati dalla prescrizione (NOMI)

Gli imputati rispondevano di truffa e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico in concorso. Avrebbero dichiarato all'Inps rapporti lavorativi inesistenti

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Sono salvi per prescrizione 47 imputati che hanno scelto il rito ordinario, accusati a vario titolo di truffa e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico in concorso, ai danni dell’Istituto di previdenza, dichiarando all’Inps rapporti lavorativi inesistenti per intascare l’indennità di disoccupazione. 

I nomi

Il giudice del Tribunale monocratico di Catanzaro ha dichiarato estinti i reati per prescrizione nei confronti di Stefano Colacino, di Catanzaro; Tommaso Aulicino, di Catanzaro; Antonio Abbruzzese, di Catanzaro; Cesare Alfieri, di Tiriolo; Giovanni Andreacchio, di Catanzaro; Alina Elena Andrus, di Catanzaro; Gheoghe Mircea Apetroaile, di Catanzaro;  Domenico Badolato, di Catanzaro; Domenico Bagnato, di Catanzaro; Tommaso Bagnato, di Catanzaro; Renato Berlingeri,  di Lamezia Terme; Stefano Bevilacqua, di Catanzaro;  Roberto Cannistrà, di Catanzaro; Assunta Cassavia,  di Luzzi; Giacomo Cerminara, di Taverna; Nicoletta Nadia Ciubotoriu,  di Catanzaro; Carmen Colacino, di Catanzaro; Patrick Colacino, di Catanzaro;  Giuseppe De Munda,  di Catanzaro; Giovanna Di Leo,di Catanzaro; Vittoria Ferrarelli, di Catanzaro; Vateva Rumjanka Gocheva, di Simeri Crichi; Maurizio Iiritano, di Catanzaro; Rosario Levato, di Catanzaro; Guglielmo Liberato, di Catanzaro; Anna Longo, di Catanzaro; Francesco Longo, di Catanzaro;  Giuseppina Mazzei, di Settingiano; Lucia Mineo, di Catanzaro; Oreste Mineo, di Catanzaro; Bruno Montesano, di Catanzaro; Alessandra Paone, di Catanzaro; Cosimo Passalacqua, di Catanzaro; Domenico Passalacqua, di Caccuri; Francesco Passalacqua, di Catanzaro; Gianluca Passalacqua, di Catanzaro; Luciano Passalacqua, di Catanzaro; Maurizio Passalacqua, di Catanzaro; Rosaria Passalacqua, di Catanzaro; Gianluca Pirroncello, di Catanzaro;  Filomena Scalzo, di Catanzaro; Gaetano Scarpetta, di Sellia Marina;  Constantin Tanasa, di Catanzaro; Nadia Petronela Tanasa, di Catanzaro; Maria Teresa Trapasso, di Catanzaro; Giuseppe Trovato, di Catanzaro; Alfredo Valentino,  di Catanzaro; e Tamazi Zakariashvli, di Sellia.

Una decisione, quella presa dal giudice, dopo aver riqualificato il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Rapporti di lavoro fantasma

Secondo le ipotesi accusatorie, gli imputati avrebbero denunciato all’Inps di Catanzaro settantuno rapporti di lavoro falsi, dichiarando di aver lavorato per la ditta individuale di Stefano Colacino, di Tommaso Aulicino srl e Aulicino Tommaso, senza però aver svolto alcuna attività all’interno di queste aziende. Un “bluff” che avrebbe garantito loro complessivamente 422.940,94 euro, a titolo di indennità di disoccupazione, con pari danni per l’Inps ingannata dalle false dichiarazioni degli indagati. Gli autori e gli organizzatori della truffa sarebbero stati Stefano Colacino e Tommaso Aulicino, i titolari delle società che avrebbero falsamente denunciato i rapporti di lavoro degli altri indagati.

Il collegio difensivo

Sono impegnati nel processo, tra gli altri, gli avvocati Antonio Migliaccio, Giuseppe Menzica, Valerio Murgano, Domenico Concolino, Nicola Tavano, Alessandro Guerriero, Mary Aiello, Elio Bruno, Annarita Cellini, Alessio Spadafora, Marinella Costa, Sergio Lucisano, Francesco Saladino e Vittorio Platì.    

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