17 Settembre 2026
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“Volete rimanere nella tendopoli? Datemi soldi e facciamo sesso gratis”, un arresto a San Ferdinando

Un uomo originario del Mali è accusato di estorsione nei confronti di otto donne vittime delle presunte condotte intimidatorie

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Richieste di denaro per poter continuare a vivere nell’area della tendopoli, minacce reiterate e, in un caso, anche la pretesa di prestazioni sessuali gratuite. È il quadro ricostruito dai Carabinieri della Stazione di San Ferdinando, nel Reggino, nell’ambito di un’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Procuratore Emanuele Crescenti, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Palmi, nei confronti di un cittadino originario del Mali, di fatto senza fissa dimora e precedentemente domiciliato nell’area della tendopoli.

Otto donne le vittime

L’uomo è ritenuto gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata ai danni di otto donne domiciliate a Rosarno. Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe imposto alle vittime il pagamento di somme di denaro quale condizione per poter permanere nell’area, ricorrendo a reiterate e gravi minacce, anche mediante l’utilizzo di coltelli, bottiglie rotte e taglierini. Le testimonianze raccolte e le minuziose ricostruzioni investigative avrebbero consentito di delineare un quadro di condotte intimidatorie tali da determinare nelle donne un perdurante stato di paura per la propria incolumità. In un caso, l’indagato avrebbe inoltre preteso prestazioni sessuali gratuite, accompagnando la richiesta con la minaccia di ritorsioni fisiche.

Pressione psicologica e timore di ulteriori violenze

La pressione psicologica e il timore di ulteriori violenze avrebbero indotto le vittime ad abbandonare l’area, nel tentativo di sottrarsi alle condotte contestate. La misura cautelare è stata disposta in aggravamento di un precedente provvedimento di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, che l’uomo avrebbe sistematicamente violato.

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