Svolta giudiziaria nell’inchiesta che vedeva coinvolti i vertici e i tecnici dell’Associazione Italiana Arbitri. La Procura di Monza ha formalizzato la richiesta di archiviazione per l’ex designatore Gianluca Rocchi, per il supervisore Andrea Gervasoni e per gli addetti alla Sala VAR Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, finiti al centro di un’indagine relativa a presunte irregolarità nelle decisioni di campo.
Il fascicolo era giunto in Brianza per competenza territoriale dalla Procura di Milano, essendo la struttura tecnologica della Sala VAR localizzata a Lissone. Per Rocchi la misura si aggiunge alla già nota richiesta di archiviazione in merito all’ipotesi di frode fiscale per presunti favori all’Inter, posizione quest’ultima parimenti archiviata in relazione alla responsabilità amministrativa della società nerazzurra.
Le motivazioni del procuratore e le criticità del settore
A chiarire le ragioni della chiusura delle indagini è stato il procuratore di Monza Claudio Gittardi, evidenziando come l’operato dei tesserati fosse finalizzato a correggere gli errori di direzione e non ad alterare i risultati delle competizioni.
L’attività investigativa ha comunque fatto emergere elementi di riflessione sul funzionamento del sistema arbitrale, pur non riscontrando fattispecie di reato. “Gli atti di indagine forniscono un quadro di criticità istituzionali e organizzative nel settore arbitrale, segnato da tensioni interne, contrapposizioni sulla governance, perplessità sulla regolamentazione della sala VAR e rischi derivanti dalla promiscuità dei rapporti tra organi arbitrali, federazione e società calcistiche. Tali profili possono, al limite ed eventualmente, assumere rilievo in altre sedi, disciplinare, regolamentare o politico-sportivo, ma non risultano sufficienti a fondare l’esercizio dell’azione penale per frode sportiva”.
Gli accertamenti lasciano dunque sul campo una serie di rilievi d’indole gestionale e relazionale, la cui valutazione spetterà esclusivamente agli organi federali e alla giustizia sportiva, escludendo ogni profilo di responsabilità penale a carico degli indagati.













