Carenza di carburante, prezzi elevati e proteste di agricoltori e autotrasportatori. La crisi dei rifornimenti nel Mezzogiorno diventa terreno di scontro politico, con la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che chiama in causa direttamente il governo guidato da Giorgia Meloni. Nel suo intervento, la leader dem denuncia una situazione che, a suo giudizio, rischia di paralizzare interi territori, a partire dalla Calabria, dove le mobilitazioni degli operatori economici si sono allargate. Secondo Schlein, le difficoltà non riguarderebbero soltanto la regione calabrese, ma anche Basilicata, Sicilia e Puglia, dove si registrerebbero lunghe code ai distributori e scorte di carburante in esaurimento. Una situazione che, sempre secondo la segretaria del Pd, si aggiunge al peso dei prezzi sui bilanci di famiglie e imprese. “Dov’è Giorgia Meloni? Dov’è il governo?”, domanda Schlein, chiedendo interventi immediati per affrontare l’emergenza e garantire la disponibilità di carburante.
La crisi dei rifornimenti e le proteste in Calabria
Nel suo intervento, Schlein mette al centro le difficoltà che stanno interessando il settore dei carburanti nel Sud Italia, con particolare attenzione alle proteste di agricoltori e autotrasportatori in Calabria. Le mobilitazioni si inseriscono in un contesto di rincari e problemi negli approvvigionamenti che, secondo quanto denunciato dalla leader dem, starebbero mettendo sotto pressione il sistema produttivo. La segretaria del Pd sostiene che la situazione richieda risposte tempestive da parte dell’esecutivo, sia per assicurare la continuità delle forniture sia per contenere l’impatto dei prezzi su chi lavora e produce.
“Il Sud Italia si sta bloccando, in Calabria le proteste di agricoltori e autotrasportatori si sono allargate, ma anche in Basilicata, Sicilia e Puglia ci sono code interminabili ai distributori, con scorte di carburante in esaurimento”, afferma Schlein. La leader dem evidenzia inoltre le ricadute economiche della crisi, sottolineando come i costi dei carburanti incidano sulle attività delle imprese e sulle spese quotidiane delle famiglie.
Schlein contro il governo: “Servono interventi immediati”
L’attacco politico di Schlein si concentra sulla risposta dell’esecutivo. La segretaria del Partito Democratico critica l’intervento della presidente del Consiglio in Parlamento, sostenendo che non avrebbe affrontato in maniera adeguata le difficoltà che interessano i territori.
“Appena 24 ore fa, in Parlamento, la presidente del Consiglio ha messo la testa sotto la sabbia, scaricando ancora una volta le proprie responsabilità”, dichiara la leader dem, che contesta anche la linea del governo sull’autonomia differenziata. Secondo Schlein, le priorità dovrebbero essere il ripristino della regolarità degli approvvigionamenti e il contenimento del caro carburanti. La segretaria dem chiede quindi al governo di passare dalle dichiarazioni a misure in grado di sostenere concretamente le categorie più esposte.
Accise mobili ed extraprofitti, le proposte del Pd
Tra le misure indicate da Schlein figurano l’attivazione delle accise mobili e una tassazione degli extraprofitti delle società energetiche. Due strumenti che il Partito Democratico propone per intervenire sul costo dei carburanti e reperire risorse da destinare al sostegno di famiglie e imprese. La segretaria dem sollecita il governo a valutare queste proposte, chiedendo perché non siano ancora state attivate. L’obiettivo dichiarato è ridurre il peso dei rincari e aiutare le attività economiche che dipendono dal trasporto e dall’utilizzo dei carburanti.
La presa di posizione riporta così al centro del confronto politico il tema dell’energia e delle misure economiche da adottare per affrontare le difficoltà del Mezzogiorno. In Calabria, dove le proteste di agricoltori e autotrasportatori sono state richiamate direttamente dalla leader del Pd, la questione si intreccia con la tenuta delle filiere produttive e con le ricadute dei costi sui consumatori.














