La scelta del candidato sindaco di Milano è uno dei temi che rischiano di mettere alla prova gli equilibri del centrodestra. La coalizione è chiamata a trovare una sintesi anche su altri dossier nazionali, a partire dalla prossima legge di Bilancio e dalle prospettive legate alle future elezioni politiche. Secondo quanto riportato, i leader Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi potrebbero incontrarsi all’inizio della prossima settimana, tra lunedì sera e martedì, in prossimità del Consiglio dei ministri dedicato alla manovra.
La legge di Bilancio sarà uno dei principali argomenti del confronto, con le proposte dei singoli partiti da conciliare con i vincoli finanziari. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha richiamato la necessità di un approccio prudente, alla luce di un contesto che richiede particolare attenzione.
Elezioni politiche, resta aperto il confronto sulla data del voto
Tra i temi che potrebbero essere affrontati dai vertici della maggioranza c’è anche il calendario delle prossime elezioni politiche. Nel centrodestra circolano diverse ipotesi sulle tempistiche del voto e sulla possibilità di accorpare le politiche alle elezioni amministrative previste nel 2027. Le posizioni non sono univoche. Da Fratelli d’Italia sono arrivate indicazioni su possibili finestre elettorali differenti, mentre Lega e Forza Italia hanno frenato rispetto ad alcune ipotesi di anticipo. Il confronto resta aperto e, al momento, non c’è una data definitiva. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha indicato ottobre come una delle possibilità più probabili, pur ricordando che la scadenza naturale potrebbe arrivare fino a dicembre. “Si potrebbe votare sotto Natale. Io penso che si voterà prima, quanto prima non lo so. La cosa più probabile è che si voti a ottobre”, ha dichiarato. La Russa è intervenuto anche sulle contestazioni annunciate dalle opposizioni contro la nuova legge elettorale, sostenendo che la promulgazione da parte del presidente della Repubblica non avrebbe evidenziato profili di incostituzionalità tali da impedirne la firma.
Milano, Lega e Forza Italia divise sul candidato sindaco
È però sulle elezioni comunali di Milano del 2027 che le tensioni tra gli alleati sono diventate più evidenti. Forza Italia sostiene la candidatura del sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, mentre la Lega punta sulla propria vicesegretaria ed europarlamentare Silvia Sardone, attualmente consigliera comunale. Il leader leghista Matteo Salvini ha rilanciato la possibilità di ricorrere alle primarie per individuare il candidato della coalizione, qualora i partiti non riuscissero a raggiungere un accordo attraverso il confronto interno. “Se non si decide al tavolo, ci può stare. Facciamo decidere i milanesi tra un mese, il secondo weekend di novembre. Facciamo primarie”, ha affermato Salvini, proponendo una consultazione già a novembre.
La proposta ha incontrato la contrarietà del coordinatore lombardo di Forza Italia, Alessandro Sorte, che ha contestato l’eventualità di utilizzare le primarie soltanto in alcune città. Secondo l’esponente azzurro, un simile metodo dovrebbe essere applicato in modo coerente a tutte le competizioni amministrative. Sorte ha inoltre evocato la possibilità che la Lega possa presentarsi autonomamente a Milano nel caso in cui non si trovasse un’intesa, pur precisando di non considerare questa l’opzione preferibile.
La Russa invita gli alleati a evitare una rottura
Nel tentativo di ridurre la tensione è intervenuto Ignazio La Russa, che ha invitato i partiti a non irrigidire le rispettive posizioni e a mantenere aperto il confronto. Secondo il presidente del Senato, la coalizione dovrebbe cercare una soluzione condivisa senza escludere a priori il ricorso alle primarie. La Russa ha giudicato sbagliato trasformare il mancato accordo su questo strumento in una ragione per rompere l’unità del centrodestra. Dal fronte leghista è arrivata anche la reazione del segretario provinciale milanese Samuele Piscina, che ha criticato le dichiarazioni di Sorte sulle possibili candidature autonome, sostenendo che una divisione della coalizione finirebbe per favorire gli avversari politici. Per la Lega, ha ribadito Piscina, l’unità del centrodestra resta un principio irrinunciabile. La questione milanese diventa così un banco di prova per la capacità dei partiti di conciliare le proprie candidature con l’obiettivo di presentarsi uniti alle elezioni.
Non solo Milano: le amministrative nelle grandi città
Il confronto sui candidati riguarda anche altre importanti città italiane chiamate al voto nel 2027, tra cui Roma, Torino e Napoli. Nella Capitale, tra i nomi citati nel dibattito interno al centrodestra figurano Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera ed esponente di Fratelli d’Italia, e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio. La definizione delle candidature si intreccia con la discussione sulla possibile data delle elezioni politiche e sull’eventualità di un accorpamento delle consultazioni. Anche su questo punto, tuttavia, le ipotesi restano da verificare e le decisioni definitive non sono ancora state assunte. Il prossimo confronto tra i leader sarà quindi un passaggio importante per affrontare le priorità economiche e provare a sciogliere i nodi politici ancora aperti. A Milano, in particolare, resta da capire se la coalizione riuscirà a individuare un candidato condiviso attraverso un accordo tra i partiti oppure se il tema delle primarie continuerà ad alimentare il confronto tra Lega e Forza Italia.














