Attimi di terrore nel tardo pomeriggio di domenica a Reggio Emilia, dove un 26enne è stato arrestato dopo aver prima aggredito una donna con un cacciavite e poi investito due persone intervenute per prestarle soccorso. L’episodio si è verificato intorno alle 19 presso il distributore di carburante Ego di via Martiri di Cervarolo, nella zona di Due Maestà. Tre le persone rimaste ferite, tutte trasportate in ospedale in condizioni giudicate gravi.
L’aggressione al distributore di carburante
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il giovane si trovava nell’area di servizio quando, per motivi ancora da chiarire, sarebbe sceso dalla propria auto impugnando un cacciavite e avrebbe colpito una donna di 57 anni, residente a Scandiano, che stava effettuando il rifornimento.
Le cause del gesto sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine.
Investe due persone intervenute per aiutarla
Subito dopo l’aggressione, un uomo di 49 anni e una ragazza di 26 anni sarebbero intervenuti nel tentativo di soccorrere la donna e fermare l’aggressore.
Il 26enne, secondo quanto emerso dalle prime indagini, avrebbe quindi rimesso in moto l’auto e li avrebbe travolti prima di allontanarsi rapidamente dal luogo dell’accaduto.
Arrestato dopo circa un’ora
La fuga è durata poco. Grazie all’intervento congiunto di Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale, il presunto responsabile è stato individuato e arrestato circa un’ora dopo i fatti.
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e di chiarire il movente dell’aggressione. Sono inoltre in corso accertamenti sulle condizioni psicologiche del giovane.
Tre feriti ricoverati in ospedale
La 57enne colpita con il cacciavite, insieme alla 26enne e al 49enne investiti dall’auto, è stata trasportata d’urgenza in ospedale.
Secondo le prime informazioni diffuse, tutti e tre avrebbero riportato gravi ferite, anche se al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sul loro quadro clinico.
Le indagini proseguono per ricostruire ogni fase dell’episodio e accertare le responsabilità del giovane arrestato.













