Quattro cittadini italiani sono morti e altri undici sono rimasti feriti nella caduta di un elicottero militare italiano in Bosnia-Erzegovina, nel distretto di Brčko. Il velivolo, un Chinook dell’Esercito, era impegnato nella missione europea Eufor Althea, dedicata al mantenimento della stabilità nella regione balcanica. Secondo la prima ricostruzione, l’elicottero stava volando a bassa quota quando avrebbe iniziato a perdere assetto, avvitandosi su sé stesso prima di precipitare in un’area di campagna. Le circostanze esatte dell’incidente restano da accertare. A bordo si trovavano 15 persone. Il bilancio è di quattro vittime e undici feriti, nessuno dei quali, secondo le informazioni diffuse, sarebbe in pericolo di vita.
Le quattro vittime e i soccorsi
Tra le vittime figurano due appartenenti all’Esercito italiano, il sergente Simone Ruggia e il sergente Claudio Marchesi, e due componenti del Corpo militare della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci. Le prime informazioni indicano che i due militari dell’Esercito prestavano servizio presso il Comando Aviazione dell’Esercito di Viterbo, nel primo reggimento Antares. Il Chinook sarebbe partito proprio da Viterbo nella mattinata di mercoledì, diretto in Bosnia.
Sul luogo dello schianto sono intervenuti vigili del fuoco, protezione civile e personale militare della missione Eufor, insieme ai soccorritori locali. Le operazioni di recupero delle vittime si sono rivelate complesse a causa delle condizioni in cui è rimasto il velivolo dopo l’impatto. L’elicottero è precipitato in una zona disabitata nei pressi del villaggio di Gorica, non lontano dalle prime abitazioni. Il sindaco del distretto di Brčko, Sinisa Milic, ha riferito che l’area dell’incidente non era popolata, circostanza che ha evitato ulteriori conseguenze per i civili.
Le cause dello schianto ancora da chiarire
Il ministero della Difesa ha disposto l’invio di un’équipe medica per assistere i feriti e ha avviato un’inchiesta per ricostruire la dinamica dell’incidente. Al momento, le cause sono in corso di accertamento. Tra le ipotesi iniziali è stata indicata anche quella di un possibile impatto con cavi dell’alta tensione, ma non ci sono ancora elementi conclusivi che consentano di stabilire cosa sia accaduto. Eufor ha confermato che il velivolo stava svolgendo un’attività di “addestramento di routine” e ha annunciato un’indagine approfondita per chiarire i fatti.
Anche l’ambasciatrice italiana in Bosnia-Erzegovina, Sarah Castellani, ha raggiunto il luogo dell’incidente. Secondo quanto riferito dalla diplomatica, lo schianto sarebbe avvenuto nella fase di decollo dall’aeroporto di Brčko, ma la dinamica non è ancora chiara. Alcuni testimoni avrebbero visto l’elicottero effettuare diverse virate a bassa quota prima di precipitare.
La missione Eufor Althea in Bosnia
Il Chinook è un elicottero da trasporto pesante progettato dalla statunitense Boeing e caratterizzato dalla presenza di due rotori. Utilizzato da diversi Paesi per il trasporto di personale e materiali, può ospitare fino a circa 50 persone, a seconda della configurazione. Il velivolo faceva parte dei mezzi impiegati nell’ambito di Eufor Althea, missione europea avviata nel 2004 per contribuire alla stabilità della Bosnia-Erzegovina, sostenendo le autorità locali e supportando l’addestramento delle forze armate. La missione conta circa 1.600 militari provenienti da 24 Paesi. Il contingente italiano è il più numeroso, con circa 300 unità. Il quartier generale si trova a Camp Butmir, nei pressi di Sarajevo.
Il cordoglio di Mattarella e Meloni
La notizia ha suscitato reazioni di cordoglio da parte delle istituzioni italiane. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, esprimendo “profonda commozione” e chiedendo di trasmettere ai familiari delle vittime la propria vicinanza e solidarietà.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il dolore del governo per l’accaduto, rivolgendo il pensiero alle vittime, alle loro famiglie e a quanti sono impegnati nella missione internazionale. “Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia”, ha dichiarato la premier, assicurando la vicinanza dell’esecutivo.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di “dolore immenso”, sottolineando la riconoscenza del Paese verso i militari che hanno perso la vita mentre erano in servizio. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso il proprio cordoglio, mentre la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha manifestato vicinanza ai feriti e alle Forze Armate italiane.













