22 Settembre 2026
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Vibonese al bivio, il sindaco Romeo in campo per salvarla: “Nuova cordata? I nomi ci sono ma per ora restano segreti”

Cammarata e Costa in Comune per ribadire le dimissioni, Caffo guiderà la transizione e poi lascerà. L'appello del primo cittadino: "Ora servono persone esperte e solide"

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La Vibonese è sull’orlo del baratro sportivo e societario, e a prendersi la scena – suo malgrado – è il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo. Dopo l’incontro di questa mattina con il presidente Fernando Cammarata e il direttore sportivo Angelo Costa, entrambi intenzionati a rimettere il mandato, il destino del club rossoblù entra in una fase delicatissima: salvezza sportiva da conquistare e futuro societario tutto da scrivere. L’intervista rilasciata ai microfoni di Calabria7 chiarisce una cosa sopra tutte: Romeo si assume un ruolo politico e simbolico che pesa come un macigno.

Scende in campo mettendoci la faccia come pochi altri suoi predecessori in passato hanno fatto. “Sono il sindaco che, in questo momento, deve provare a salvare e a fare in modo che questa squadra, che è il simbolo ed è un patrimonio storico di questa città, possa continuare a dare soddisfazione ai tifosi e ai cittadini“, ribadisce il primo cittadino di Vibo.

Cammarata e Costa si fanno da parte: “Gestione ad altri”

Romeo ricostruisce l’incontro di questa mattina avvenuto con i vertici dell’attuale proprietà senza giri di parole: £Il presidente Cammarata e Costa si sono presentati stamattina qui da me dicendo che hanno intenzione di dimettersi e di far sì che la squadra possa essere gestita da altre persone”. Tradotto: fine di un ciclo, senza appelli, senza ripensamenti. La priorità ora non è più il progetto, ma la sopravvivenza immediata.

L’appello pubblico: “Servono persone esperte e solide”

Da qui l’appello, esplicito e diretto, che sa di chiamata alle armi per l’imprenditoria locale: “Le persone che sono esperte in calcio, che possano darci una mano, che possano anche dal punto di vista economico dare una linea diversa, mettendosi a fianco a Pippo Caffo, io penso che possano farsi avanti“. Il nome di Pippo Caffo torna centrale. Non come salvatore definitivo, ma come traghettatore.

Obiettivo minimo: non retrocedere

Il sindaco non fa voli pindarici. Prima di tutto il campo: “Quello che ritengo opportuno in questo momento è far sì che la squadra non retroceda“. E poi l’appello alla città:
Stiamo vicino alla squadra come cittadini e come tifosi, facciamo sentire il nostro afflato, il nostro cuore battente per questa squadra“.

“Io tifoso da quando si giocava nel fango”

Il momento più personale arriva quando Romeo richiama la memoria storica: “Sono stato sempre un tifoso di questa Vibonese, quando giocava in una risaia, in mezzo al fango. So quanta storia ha questa squadra e spero che questa storia non diventi qualcosa che nessuno possa ricordare“. Parole che parlano a una città intera, non solo agli ultras.

Il ruolo di Caffo: transizione sì, gestione no

Il contatto con Caffo è già avvenuto la settimana scorsa e nelle ultime ore c’è stato un altro contatto telefonico: “Mi rapporterò con Pippo Caffo, ci siamo già sentiti al telefono“, conferma Romeo. Ma il perimetro è chiaro: “Dal punto di vista gestionale lui continua a dire che non vuole altre responsabilità. Vuole restare una figura che ha fatto la storia della squadra, ma la gestione deve essere di qualcun altro“. Tradotto significa: sponsorizzazione e niente altro.

Cordata vibonese? I nomi ci sono, ma restano segreti

Sulle voci e sui possibili nuovi soci, Romeo frena: “Ci sono dei nomi, ma non mi permetterei mai di farli“. E aggiunge un dettaglio non secondario: “In questi giorni ho ricevuto tantissime proposte e telefonate. In questa settimana verificheremo tutto“. Decisioni rapide per capire se la Vibonese avrà davvero un futuro. Il messaggio finale è netto: il sindaco si pone come mediatore e come tessitore. La palla passa ora agli imprenditori, alla città, a chi dice di amare la Vibonese non a parole, ma con i fatti. Perché il tempo è finito, e questa volta la retrocessione peggiore sarebbe quella fuori dalla storia.

La nota stampa della società

A parlare è il presidente della Vibonese, Fernando Cammarota, che affida a una nota ufficiale la spiegazione del passo indietro e del passaggio di consegne al Sindaco. “Dalla mattinata odierna, come anticipato nel comunicato di ieri, la U.S. Vibonese Calcio è ufficialmente nelle mani del primo cittadino. Presso Palazzo di Città si è tenuto l’incontro tra il sottoscritto, in qualità di presidente e detentore del pacchetto di maggioranza della società, e il Sindaco“.

Nel corso del confronto, il primo cittadino avrebbe rinnovato l’invito a lasciare la guida del club: “Durante l’incontro, il Sindaco ha nuovamente espresso l’invito a fare un passo indietro, ritenendo che la città e la tifoseria non vedano di buon occhio la mia figura”. Una presa d’atto che ha portato alla decisione definitiva: “Preso atto che non esistono più le condizioni ambientali per proseguire il progetto sportivo, ho accolto tale invito e ho formalmente consegnato la squadra al primo cittadino“.

Cammarota riferisce quindi delle rassicurazioni ricevute sul futuro societario: “Il Sindaco ha assicurato che è già pronta una cordata di imprenditori ‘molto validi e forti economicamente’ per rilanciare la Vibonese”. Ma non manca un avvertimento chiaro: “Mi auguro, e lo dico con chiarezza, che queste promesse non restino soltanto parole. Il rischio, in caso contrario, è di condurre la Vibonese verso situazioni ancora più drammatiche”.

Il presidente uscente rivendica la solidità della gestione economica: “Tengo a precisare un punto fondamentale: la Vibonese, sotto la mia gestione, non ha nemmeno un euro di debito“. E segnala le difficoltà generate dal clima delle ultime settimane: “A seguito delle recenti vicende, diversi sponsor che mi accompagnavano sin dall’inizio hanno comunicato la volontà di interrompere ogni rapporto con la società”. Infine, l’auspicio rivolto al territorio e il saluto conclusivo: “Confido che i ripetuti appelli del Sindaco trovino accoglimento presso altri imprenditori del territorio, pronti ad affiancare chi già sostiene il progetto. Come dichiarato più volte dal primo cittadino, la nuova cordata individuata è solida e ben strutturata: non ci saranno difficoltà. Se questo sarà vero, non potrà che fare il bene della Vibonese. Auguro buon lavoro al Sindaco e a chi prenderà le redini di questo nuovo corso. Io, con coscienza pulita e bilanci alla mano, faccio il mio passo indietro“.

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