18 Settembre 2026
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Caro energia, la sfida del Pd al Governo dal palco di Lamezia: Boccia incalza Meloni sui 14 miliardi europei

Il capogruppo dem al Senato alla Festa dell'Unità calabrease rilancia la proposta della segretaria Schlein e chiama a raccolta le opposizioni: "Nessun inciucio, la destra è il vero avversario da battere"

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L’impennata dei costi dell’energia e la sostenibilità economica delle famiglie tornano al centro del dibattito politico nazionale. Dal palco della Festa dell’Unità di Lamezia Terme, il capogruppo del Partito Democratico in Senato Francesco Boccia ha rivendicato la bontà dell’iniziativa economica lanciata dalla segretaria Elly Schlein, respingendo al mittente le letture che parlano di un riavvicinamento all’esecutivo. Il piano dem punta a mobilitare consistenti risorse comunitarie per abbattere i costi delle bollette e finanziare la transizione.
“Quella avanzata da Elly Schlein non è una mano tesa al Governo Meloni. È esattamente il contrario: è mettere il Governo di fronte alle proprie responsabilità sui problemi reali del Paese. Ci sono circa 14 miliardi di euro di spazio di bilancio per l’energia da utilizzare entro il 2028 e il PD ha detto con chiarezza come impiegarli. Sono risorse europee che possono essere utilizzate per ridurre la vulnerabilità energetica dell’Italia: sostenendo famiglie e imprese, intervenendo sulle case popolari, rafforzando il trasporto pubblico, investendo nelle reti, negli accumuli e nella transizione energetica. Una strategia per smettere di rincorrere ogni emergenza con provvedimenti temporanei e costruire maggiore autonomia e sicurezza energetica per il Paese”.

L’affondo sull’operato dell’esecutivo e il richiamo all’unità delle opposizioni

La richiesta della principale forza di opposizione è quella di spostare il confronto direttamente nelle aule parlamentari, mettendo da parte la propaganda per concentrarsi su misure concrete a tutela del sistema produttivo. L’esponente dem traccia un bilancio fortemente critico dei primi anni di gestione della maggioranza di centrodestra, sollecitando risposte immediate e richiamando contestualmente l’intero fronte progressista alla compattezza in vista delle prossime sfide politiche.
“Noi diciamo a Meloni: ecco cosa faremmo. Adesso dica lei cosa vuole fare se ne è in grado. Risponda nel merito delle proposte e spieghi agli italiani quale strategia intende mettere in campo per ridurre strutturalmente il costo dell’energia e proteggere famiglie e sistema produttivo. Fin qui in 4 anni è stato un fallimento totale sull’energia quello del Governo. E ormai siamo in una condizione da allarme rosso per i costi fuori controllo. E quei 14 miliardi vanno utilizzati ora e non sono tema da convegno, ma da iniziativa Parlamentare. Meloni deve dire sì o no”.

Il senatore dem lancia poi un appello chiaro a tutte le forze di minoranza per evitare scontri interni e costruire un progetto politico alternativo. “Non abbiamo alcuna intenzione di alimentare polemiche. Costruire l’alternativa significa anche non lasciare mai alla destra il monopolio delle risposte e dimostrare agli italiani, ogni giorno, che esiste un’altra idea di governo. Le opposizioni hanno un avversario politico, ed è questa pessima destra. Tra noi servono rispetto, responsabilità e la capacità di tenere sempre lo sguardo rivolto al Paese. È su questo terreno che continueremo a lavorare per costruire sempre insieme un’alternativa credibile di governo”.

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