2 Ottobre 2026
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Comuni in dissesto, Minenna lancia l’allarme: “Le regole non funzionano, serve una riforma nazionale”

L'assessore regionale della Calabria commenta i dati della Corte dei conti e punta il dito contro l'attuale sistema di gestione delle crisi finanziarie degli enti locali. "Solo il 17% dei dissesti si chiude nei tempi previsti

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Il problema dei Comuni in dissesto non riguarda soltanto la gestione degli enti locali, ma soprattutto le regole che disciplinano il risanamento finanziario. È la posizione espressa da Marcello Minenna, assessore della Regione Calabria con delega al Bilancio, commentando i dati contenuti nella relazione della Corte dei conti al Parlamento sulla situazione finanziaria dei Comuni italiani.

Secondo Minenna, il sistema attuale non consente agli enti locali di uscire realmente dalla crisi e rende necessaria una riforma nazionale.

Minenna: “I numeri dimostrano che il problema è nelle regole”

L’assessore regionale richiama i dati della Corte dei conti, evidenziando come le procedure previste oggi non riescano a raggiungere gli obiettivi prefissati.

“I numeri della Corte dei conti dicono che il problema è nelle regole: solo il 17% dei dissesti si chiude nei cinque anni previsti e oltre un piano di riequilibrio su tre finisce comunque in dissesto. In queste procedure si entra e non si esce”, afferma Marcello Minenna.

Secondo l’esponente della Giunta regionale, il nodo principale è che l’attuale normativa affronta allo stesso modo situazioni molto diverse tra loro.

“Il motivo è che il dissesto cura allo stesso modo due malattie diverse: la cattiva gestione e la debolezza strutturale delle entrate“, sostiene.

“I Comuni più fragili pagano il prezzo del sistema”

Per Minenna, molti enti locali si trovano in difficoltà non soltanto per errori amministrativi, ma anche per la struttura economica dei territori in cui operano.

“Si è chiesto ai Comuni di reggersi sulle entrate proprie proprio dove la base imponibile è più fragile e riscuotere è più difficile. In questi casi la crisi è spesso il risultato di questo squilibrio e non soltanto di una cattiva gestione”, osserva.

Una situazione che, secondo l’assessore, penalizza soprattutto le realtà con minore capacità fiscale.

“Servono regole severe ma anche una vera perequazione”

Nell’analisi proposta da Marcello Minenna, le soluzioni devono essere differenziate a seconda delle cause della crisi finanziaria.

“Contro la cattiva gestione servono regole severe. Contro la debolezza delle entrate serve invece una vera perequazione“, spiega.

L’assessore sottolinea inoltre che il ruolo delle Regioni può essere quello di affiancare i Comuni nel percorso di risanamento, ma non quello di modificare il quadro normativo.

“Le Regioni possono sostenere gli enti locali, ma non possono riscrivere le regole. È necessaria una riforma nazionale che distingua le diverse situazioni e costruisca una procedura dalla quale i Comuni possano realmente uscire”, conclude Minenna.

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