La Calabria brucia ancora. E con le fiamme torna anche lo scontro politico sulla gestione delle emergenze ambientali. Il Partito Democratico della Calabria punta il dito contro la Regione e denuncia quella che definisce una mancanza di strategia davanti a fenomeni che, anno dopo anno, si ripresentano con la stessa drammaticità.
Gli incendi che stanno colpendo il Pollino e diverse altre zone della regione stanno devastando ettari di patrimonio boschivo, mettendo sotto pressione comunità e sistemi di soccorso e provocando danni ambientali difficili da quantificare.
“Un vero inferno, territori sotto assedio”
Nel documento diffuso dal Pd calabrese viene richiamata la gravità della situazione, con particolare riferimento anche agli episodi registrati nell’area del Pollino.
“Stiamo vivendo ancora una volta un’emergenza drammatica. Gli incendi stanno distruggendo interi ettari di bosco, compromettendo un ecosistema prezioso, mettendo a rischio la salute dei cittadini e causando danni ambientali incalcolabili”.
Una situazione resa ancora più complessa dal coinvolgimento di aree sensibili, come il caso dell’incendio che ha interessato un deposito di pneumatici a Castrovillari e che ha portato anche allo sgombero della sezione femminile del carcere.
“Siamo di fronte a un vero e proprio inferno, con fiamme che hanno interessato anche zone delicate. Una situazione gravissima che richiede risposte immediate, concrete e all’altezza della portata dell’emergenza”.
Incendi e acqua, “due facce della stessa crisi”
Per il Partito Democratico, l’emergenza incendi si intreccia con quella idrica che in queste settimane sta mettendo in difficoltà numerose comunità calabresi.
Secondo il Pd, i due problemi rappresentano “due facce della stessa incapacità di programmazione”: da una parte territori devastati dal fuoco, dall’altra cittadini e attività alle prese con disservizi legati alla fragilità delle reti e alla carenza di interventi strutturali.
“Territori che bruciano e cittadini che affrontano ogni giorno i disagi di un sistema idrico segnato da reti colabrodo e da anni di mancati interventi”, è la denuncia del partito.
Il nodo PNRR: “Un’occasione persa”
L’attacco politico si concentra anche sull’utilizzo delle risorse pubbliche, in particolare quelle del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
“Ci chiediamo dove sia finita la roboante propaganda della Regione Calabria, del presidente Occhiuto e dell’assessore Gallo”, afferma il Pd.
Secondo il partito, i fondi del PNRR avrebbero dovuto rappresentare “un’occasione irripetibile” per rafforzare la prevenzione degli incendi, formare il personale, migliorare la sicurezza dei territori e intervenire sulle infrastrutture idriche.
“Quelle risorse avrebbero potuto essere utilizzate con una visione strategica per ridurre le perdite, ammodernare le reti e costruire un sistema capace di garantire acqua ai cittadini e alle comunità”.
“La lotta agli incendi deve durare tutto l’anno”
Per il Pd Calabria la risposta non può limitarsi alla gestione dell’emergenza estiva.
“La lotta agli incendi non può essere affrontata soltanto durante l’emergenza, ma deve diventare un lavoro quotidiano, portato avanti per tutto l’anno attraverso prevenzione, formazione e sensibilizzazione”.
Tra le proposte indicate ci sono un percorso educativo con le scuole, una maggiore diffusione della cultura ambientale e un investimento sulle nuove tecnologie per prevenire e contrastare rapidamente i roghi.
Il partito chiede inoltre una riorganizzazione del sistema regionale, a partire dal ruolo di Calabria Verde.
“Serve una seria riorganizzazione del sistema operativo regionale, dalla formazione degli operai chiamati ad affrontare tutte le fasi dell’emergenza fino alla valutazione del rapporto tra numero degli addetti disponibili ed ettari di bosco presenti in Calabria”.
“C’è una Calabria che soffoca”
La conclusione del Pd è un affondo politico diretto alla maggioranza regionale.
“Mentre si moltiplicano eventi e passerelle, i calabresi affrontano il caldo, la mancanza d’acqua, gli incendi e l’assenza di risposte strutturali. Oltre le copertine patinate degli eventi glamour, c’è una Calabria che soffoca e che chiede servizi, sicurezza e programmazione”.
Secondo il partito, dopo sette anni di governo regionale, il bilancio sarebbe quello di una mancata risposta alle emergenze che ciclicamente colpiscono la regione.
“Il dato politico evidente è che la destra non è riuscita a costruire una strategia adeguata per affrontare problemi che ormai si ripetono ogni anno. Mentre la propaganda continua, le fiamme bruciano la Calabria e i cittadini pagano il prezzo dell’assenza di programmazione”.











