16 Settembre 2026
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Mega-impianto fotovoltaico, la Calabria mette un freno: archiviato il progetto tra Pizzo e Maierato

Il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria ha espresso parere negativo. Barbuto: "Ora approvare la mia legge contro la speculazione"

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Il procedimento autorizzativo relativo al mega-impianto fotovoltaico previsto tra Pizzo e Maierato è stato archiviato dopo il parere negativo espresso dal Dipartimento Ambiente della Regione Calabria.

Il progetto, dal valore indicato di 45 milioni di euro, avrebbe interessato un’ampia superficie di territorio agricolo. La decisione della Regione viene accolta con soddisfazione da Elisabetta Maria Barbuto, consigliera regionale del M5S, che rivendica il ruolo delle comunità locali e degli agricoltori nella battaglia contro l’intervento.

“L’archiviazione del procedimento autorizzativo relativo al mega-impianto fotovoltaico da 45 milioni di euro previsto tra Pizzo e Maierato è una notizia straordinaria per tutto il nostro territorio e conferma la fondatezza delle battaglie condotte in questi mesi dai cittadini e dagli agricoltori”, dichiara Barbuto.

Barbuto: “Avrebbe stravolto centinaia di ettari”

La consigliera regionale ricostruisce quindi la propria posizione sul progetto, sottolineando le possibili conseguenze che, secondo la sua valutazione, avrebbe avuto sull’area interessata.

“Fin dal primo momento mi sono schierata fermamente contro un intervento d’impatto devastante che avrebbe stravolto centinaia di ettari di terreni agricoli e compromesso le produzioni di pregio dell’area, come la coltivazione del Grano Rosìa nella Piana degli Scrisi“.

Per Barbuto, la decisione assunta dalla Regione dimostrerebbe che la mobilitazione delle comunità locali può incidere sui procedimenti relativi ai grandi impianti energetici.

“La decisione della Regione dimostra che, di fronte a un’opposizione seria, documentata e radicata nelle comunità, non c’è spazio per progetti speculativi a danno del paesaggio calabrese”, sostiene la consigliera del M5S.

La proposta di legge sulle aree idonee

Per Barbuto, tuttavia, l’archiviazione del procedimento non sarebbe sufficiente. Il tema più ampio riguarda infatti le regole con cui la Calabria dovrà individuare le aree nelle quali consentire o limitare la realizzazione dei nuovi impianti da fonti rinnovabili.

“Non possiamo limitarci a rincorrere le singole emergenze o a contare sui meri cavilli procedurali per fermare l’invasione dei moduli a terra”.

Secondo la consigliera, la Regione dovrebbe intervenire per definire una disciplina aggiornata sulle aree idonee e non idonee, accompagnata da un apposito piano regionale.

“La Regione Calabria sconta ancora un colpevole ritardo nel recepimento della normativa nazionale, non essendosi dotata né della disciplina aggiornata sulle aree idonee e non idonee né del necessario piano regionale”.

Barbuto annuncia quindi di avere depositato, insieme alla collega Elisa Scutellà, una proposta di legge regionale destinata a regolamentare l’installazione dei nuovi impianti.

Decarbonizzazione e tutela del suolo agricolo

La proposta, secondo quanto illustrato dalla consigliera, punta a conciliare gli obiettivi di decarbonizzazione con la tutela del territorio agricolo e naturale.

Nel comunicato viene indicato per la Calabria un obiettivo di 3.173 MW entro il 2030, da perseguire attraverso una maggiore attenzione alla localizzazione degli impianti.

Il testo prevede una corsia preferenziale per l’installazione di impianti su superfici già compromesse, come cave dismesse, discariche ripristinate, tetti e aree industriali.

Parallelamente, la proposta punta a introdurre un divieto sui terreni destinati a colture DOP, IGP, biologiche e varietà autoctone.

L’obiettivo dichiarato è quello di favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili evitando, secondo l’impostazione della proposta, un ulteriore consumo di suolo agricolo e naturale.

Solarizzazione dei parcheggi e comunità energetiche

Tra gli interventi previsti dalla proposta di legge c’è anche l’introduzione di un Piano Regionale per la Solarizzazione dei Parcheggi commerciali e industriali, con procedure semplificate.

Il testo punta inoltre sull’ammodernamento degli impianti esistenti e sullo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili solidali, indicate come strumento per contrastare la povertà energetica.

Un altro capitolo riguarda i meccanismi di compensazione economica. Secondo quanto illustrato da Barbuto, i benefici dovrebbero essere destinati anche all’abbattimento delle bollette per residenti e imprese dei Comuni che ospitano gli impianti.

Barbuto: “Ora serve approvare la legge”

Per la consigliera regionale del M5S, il caso di Pizzo e Maierato dovrebbe rappresentare un punto di partenza per una disciplina organica a livello regionale.

“Il caso Pizzo-Maierato dimostra che la direzione imboccata è quella giusta. Ora serve approvare al più presto questa legge in Consiglio per dare certezza alle imprese sane, proteggere i nostri agricoltori e garantire che l’energia pulita sia davvero un’opportunità di sviluppo sostenibile per i calabresi, non una colata di speculazione sul nostro territorio”, conclude Barbuto.

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