La protesta degli agricoltori contro il caro carburanti arriva nuovamente al centro del dibattito parlamentare. A intervenire alla Camera è stato Riccardo Tucci, deputato del Movimento 5 Stelle, che ha richiamato l’attenzione sul presidio permanente nato in Calabria e sulle mobilitazioni che, secondo quanto riferito, si stanno estendendo progressivamente al resto d’Italia. Nel suo intervento, Tucci ha contestato soprattutto la scarsa attenzione riservata alla protesta dai mezzi di informazione nazionali. “Questa manifestazione non sta avendo nessuno spazio mediatico. In televisione, i nostri telegiornali, i nostri organi di informazione non stanno dando nessuna visibilità a questi manifestanti”, ha affermato in Aula.
Il parlamentare ha ricordato che gli agricoltori sarebbero in mobilitazione da circa 15 giorni, sottolineando il ruolo del settore agricolo nell’economia nazionale. “Sono di fatto una delle colonne portanti di quello che è la struttura del Paese e del sistema agricoltura in Italia”, ha dichiarato, spiegando di voler riportare ancora una volta la questione all’attenzione dei deputati. Tucci ha inoltre rivendicato l’impegno del Movimento 5 Stelle sul tema, ricordando precedenti iniziative parlamentari promosse dai colleghi Caramiello e Orrico e annunciando ulteriori interventi. Ha citato anche l’attività della deputata Vittoria Baldino, prima firmataria di un’interrogazione che, secondo quanto anticipato nel suo intervento, sarebbe stata presentata il giorno successivo, e il coinvolgimento della consigliera regionale calabrese Elisa Scutellà.
Gasolio agricolo, il prezzo denunciato sale da 90 centesimi a 1,70 euro
Tra le questioni sollevate dal deputato c’è soprattutto il costo del gasolio agricolo, che secondo la sua ricostruzione sarebbe passato da circa 0,90 a 1,70 euro al litro nell’arco di due mesi. Per Tucci, gli sconti temporanei di pochi centesimi non sarebbero più sufficienti ad affrontare una crisi che coinvolge l’intera filiera. Da qui la richiesta di interventi strutturali, capaci di offrire alle aziende agricole un sostegno duraturo anziché misure limitate al contenimento momentaneo dei prezzi. “Non si accontentano più degli sconti quotidiani che alla giornata di qualche centesimo sul gasolio agricolo”, ha affermato il deputato, richiamando l’attenzione sulle conseguenze economiche che l’aumento dei costi può produrre lungo tutta la catena produttiva.
Il rincaro, secondo Tucci, non riguarda soltanto le imprese del comparto, ma rischia di ripercuotersi anche sui consumatori attraverso i prezzi dei prodotti alimentari. “Questa cosa qui ricade sull’intera filiera dell’agricoltura e finisce dritto dritto come costo nelle tasche degli italiani, perché quando si va a fare la spesa sono loro che pagano tutto”, ha sostenuto. Il parlamentare ha descritto una situazione particolarmente difficile per le aziende agricole, riportando le parole degli stessi manifestanti: “Lavorano per pagare i debiti, nient’altro”.
Le richieste del Movimento Territorio e Agricoltura: Made in Italy e tavolo tecnico
Nel suo intervento alla Camera, Tucci ha dato voce anche alle rivendicazioni del Movimento Territorio e Agricoltura (MTA), guidato in Calabria da Matteo Talarico, che ha presentato le proprie richieste ai tavoli istituzionali competenti. Tra i punti indicati figura la richiesta di privilegiare l’impiego e il consumo di materie prime e prodotti nazionali, rafforzando la tutela del Made in Italy e contrastando le forme di concorrenza ritenute penalizzanti per i produttori italiani. “Il Made in Italy, quello che è stato il vostro cavallo di battaglia. Loro vi stanno chiedendo di privilegiare il Made in Italy”, ha detto Tucci rivolgendosi alla maggioranza e al Governo, sollecitando risposte concrete alle istanze avanzate dagli agricoltori.
Un’altra richiesta riguarda l’apertura di un tavolo tecnico con le istituzioni, che secondo il deputato non sarebbe ancora stato ottenuto. L’obiettivo è avviare un confronto sulle difficoltà del settore e individuare soluzioni capaci di intervenire sui costi di produzione e sulla remunerazione delle attività agricole. Il M5S ha inoltre richiamato il problema dei prezzi riconosciuti agli agricoltori all’origine, dell’aumento delle materie prime — tra cui sementi, mangimi e fertilizzanti — e della concorrenza proveniente dai Paesi extra-UE. Questioni che, nella posizione espressa dal movimento, richiedono una strategia complessiva e non soltanto interventi emergenziali.
Il M5S annuncia nuove iniziative parlamentari
Tucci ha ribadito che il Movimento 5 Stelle intende continuare a portare la protesta all’attenzione delle istituzioni. Nel suo intervento ha ricordato il question time della settimana precedente e un precedente intervento di fine seduta, annunciando nuove iniziative parlamentari e il sostegno alle manifestazioni. Il deputato ha quindi rivolto un appello affinché la situazione venga sottoposta ai ministri competenti: “Le chiedo di portare ai ministri competenti questa situazione, perché è diventata un’urgenza nazionale”.
Il passaggio più netto del suo intervento riguarda le possibili conseguenze della mobilitazione, soprattutto in caso di un coinvolgimento più ampio del settore dell’autotrasporto. Tucci ha infatti sostenuto che la protesta, partita dalla Calabria, starebbe ormai assumendo una dimensione nazionale e potrebbe estendersi anche ai trasportatori. “A breve bloccheranno il Paese e fanno anche bene”, ha concluso il deputato, esprimendo sostegno alle rivendicazioni degli agricoltori.














