7 Luglio 2026
7 Luglio 2026
spot_img

Sicurezza stradale, Bruno (Tridico Presidente): “La prevenzione è fondamentale, ma servono infrastrutture”

Il capogruppo in Consiglio regionale interviene sul nuovo disegno di legge, chiedendo un piano straordinario di investimenti e il potenziamento delle reti provinciali. Sotto i riflettori i ritardi storici della Statale 106 nel tratto tra Soverato e Caulonia e i nodi economici degli enti locali

spot_img

La discussione sulle politiche di viabilità e tutela degli automobilisti entra nel vivo nell’aula di Palazzo Campanella a Reggio Calabria. Durante l’esame della proposta di legge regionale recante “Norme per la sicurezza, l’educazione stradale e il sistema regionale di gestione, monitoraggio e controllo dei dati sugli incidenti stradali”, il capogruppo di Tridico Presidente, Enzo Bruno, ha delineato una netta linea di demarcazione tra le necessarie attività di sensibilizzazione e l’urgenza di interventi strutturali sulle reti viarie.

Intervenendo direttamente nel dibattito d’aula, l’esponente politico ha voluto puntualizzare la complessità della sfida infrastrutturale calabrese, evidenziando come i soli strumenti educativi rischino di non essere sufficienti senza un parallelo piano di stanziamenti economici. “Educazione stradale, sensibilizzazione, raccolta e monitoraggio dei dati sugli incidenti sono strumenti indispensabili e rappresentano un passo avanti nella costruzione di una vera cultura della sicurezza. Ma sarebbe un grave errore pensare che bastino da soli. Se non affrontiamo il problema delle infrastrutture, continueremo purtroppo a contare morti e feriti sulle strade calabresi” ha scandito il consigliere regionale.

Il nodo delle “strade della morte” e il caso della Statale 106

Pur manifestando una formale condivisione verso l’impianto complessivo della normativa in discussione, l’esponente dell’opposizione ha richiamato l’istituzione regionale a una presa di coscienza collettiva sul reale stato di salute dei collegamenti calabresi. “Ho espresso il mio sostegno all’impianto della legge – spiega Bruno – perché ogni iniziativa capace di rafforzare la prevenzione e diffondere una maggiore consapevolezza tra gli automobilisti va sostenuta. Tuttavia sarebbe ipocrita fermarsi agli aspetti educativi senza affrontare la questione principale: in Calabria esiste un patrimonio viario che, troppo spesso, non garantisce condizioni adeguate di sicurezza”.

L’analisi del capogruppo si è poi spostata dalla condotta dei singoli guidatori alle precise responsabilità delle istituzioni pubbliche nella gestione e messa in sicurezza dei tracciati più pericolosi. Per il capogruppo di Tridico Presidente «la sicurezza stradale non può essere affrontata esclusivamente come un tema di comportamento individuale».

“La responsabilità dei cittadini è importante, ma altrettanto importante è la responsabilità delle istituzioni nel garantire infrastrutture sicure. In Calabria conviviamo con strade che da anni vengono definite “strade della morte” e che continuano a registrare un numero inaccettabile di incidenti, spesso con conseguenze drammatiche. Penso innanzitutto alla Statale 106, simbolo di un’incompiuta che attraversa l’intera fascia ionica e che continua a essere realizzata a tratti, tra annunci e promesse mai pienamente mantenute”.

A supporto di questa tesi, il consigliere ha portato l’esempio di una delle tratte più critiche del territorio: “Il tratto tra Soverato e Caulonia rappresenta uno degli esempi più evidenti dei ritardi accumulati. Si trata di una strada che necessita di interventi strutturali non più rinviabili e che continua invece a scontare l’assenza di una programmazione all’altezza delle esigenze del territorio”.

L’emergenza delle vie provinciali e l’appello a Roma

Un ulteriore elemento di criticità sollevato durante l’intervento riguarda la rete viaria secondaria, storicamente penalizzata dalle riforme istituzionali dell’ultimo decennio che hanno indebolito la capacità di spesa degli enti intermedi. “Esiste un’altra emergenza spesso sottovalutata: quella della rete viaria provinciale. In molti casi le Province si trovano a gestire migliaia di chilometri di strade senza disporre delle risorse necessarie per manutenerle adeguatamente. È una conseguenza diretta della legge Delrio, che ha lasciato agli enti competenze fondamentali senza assicurare i finanziamenti indispensabili. Da ex presidente della Provincia conosco bene questa realtà e so quanto sia difficile garantire sicurezza quando mancano gli strumenti economici” ha sottolineato Bruno.

La conclusione dell’intervento si è trasformata in un appello formale alla Giunta regionale affinché si faccia promotrice di un’azione di forte pressione politica nei confronti dei palazzi romani. “Serve aprire un confronto con il Governo nazionale e con il Ministero delle Infrastrutture affinché si intervenga sia sul piano normativo sia su quello finanziario. Occorre restituire alle Province la possibilità di svolgere efficacemente il proprio ruolo e mettere in campo un piano straordinario di manutenzione e ammodernamento della rete viaria calabrese”.

Un richiamo alla trasversalità istituzionale che, secondo il consigliere, deve superare le logiche degli schieramenti di parte. “Su questi temi non dovrebbero esistere divisioni – conclude Bruno – La sicurezza stradale non appartiene a una maggioranza o a un’opposizione: riguarda la vita delle persone. Ben vengano gli osservatori, le campagne di educazione e gli strumenti di monitoraggio previsti dalla legge. Ma il vero banco di prova sarà la capacità delle istituzioni di rendere finalmente sicure le nostre strade. Solo così potremo dire di aver fatto davvero tutto il possibile per salvare vite umane”.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor