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12 Giugno 2026
12 Giugno 2026
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Striscione fascista contestato dopo il ballottaggio a Castrovillari: la neo sindaca De Gaio si dissocia

Un cartello esposto durante i festeggiamenti accende il dibattito politico cittadino. La prima cittadina respinge ogni collegamento con il messaggio contestato e ribadisce la propria adesione ai valori democratici

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L’elezione di Anna De Gaio alla guida del Comune di Castrovillari, maturata al termine del ballottaggio contro Ernesto Bello, è stata seguita da una controversia legata a uno striscione comparso durante i festeggiamenti per la vittoria elettorale.

La presenza del cartello, ritenuto da alcuni osservatori riconducibile a simbologie e messaggi di matrice fascista, ha immediatamente alimentato il confronto politico in città. La questione è emersa nelle ore successive alla proclamazione del risultato elettorale, spingendo la neo sindaca a intervenire pubblicamente per chiarire la propria posizione.

La presa di distanza della nuova sindaca

Con una dichiarazione diffusa dopo l’accaduto, Anna De Gaio ha escluso qualsiasi vicinanza ai contenuti esposti durante la celebrazione della vittoria. “Da domani inizierà il lavoro più importante: essere il sindaco di tutti. Di chi mi ha sostenuto, di chi ha espresso una scelta diversa e di chi non condivide le mie idee. Il mio impegno sarà rivolto esclusivamente al bene della città e dell’intera comunità. Voglio infine esprimere la mia totale estraneità con i contenuti emersi durante i festeggiamenti, che non sono in linea con i miei valori democratici e dai quali prendo le distanze senza alcuna ambiguità”, ha dichiarato la neo sindaca. Le parole della prima cittadina sono arrivate nel tentativo di chiudere sul nascere le polemiche e ribadire il proprio riferimento ai principi democratici e istituzionali.

La denuncia del circolo Pd

A sollevare pubblicamente il caso è stato Armando Garofalo, segretario del circolo locale del Partito Democratico, che ha denunciato la presenza dello striscione durante i festeggiamenti. Secondo Garofalo, l’episodio rischia di incidere negativamente sull’immagine della città. “Castrovillari ha una storia radicata nell’antifascismo, fatta di memoria, di lotte e di valori democratici. Chi oggi dovrà amministrare la nostra città ha il dovere di tutelare e difendere l’identità e la dignità dell’intera comunità che rappresenta. Uno striscione del genere non rappresenta solo chi lo ha esposto. Macchia l’immagine dell’intera città. E va condannato con chiarezza, senza ambiguità e senza giustificazioni”, ha affermato il dirigente democratico.

Il dibattito resta sul piano politico

Dopo la denuncia e la successiva presa di distanza della neo sindaca, il confronto resta confinato al piano politico. Al momento, l’elemento condiviso dalle diverse posizioni pubblicamente espresse riguarda la condanna dei contenuti attribuiti allo striscione e la volontà di separare l’episodio dall’attività amministrativa che prenderà avvio con il nuovo mandato comunale.

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