Scontro aperto nella maggioranza sull’ipotesi di un allargamento della coalizione alla formazione guidata dal generale Roberto Vannacci. La sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, Matilde Siracusano, ha bocciato con decisione l’ingresso del movimento nel centrodestra durante il suo intervento alla trasmissione L’Aria che tira su La7.
L’esponente azzurra ha rivendicato i risultati e l’immagine internazionale costruita dall’Esecutivo, sottolineando che “questo governo ha fatto un lavoro straordinario anche per rappresentarsi come una destra moderna”.
Secondo la rappresentante di Forza Italia, un’apertura a posizioni più radicali rappresenterebbe un chiaro passo indietro, avvertendo che “mettersi accanto Vannacci significherebbe ritornare indietro di secoli, alla destra dei bifolchi e dei cavernicoli”.
Il test delle suppletive in Calabria e la tenuta del centrodestra
Nel suo intervento tv, la sottosegretaria ha richiamato i recenti dati elettorali emersi dalle urne per dimostrare la solidità dei partiti di governo e l’efficacia della linea moderata.
Siracusano ha analizzato il risultato delle ultime consultazioni nei collegi calabresi, evidenziando una risposta positiva da parte degli elettori nonostante le insidie delle urne. Entrando nel merito dei numeri, l’esponente di Forza Italia ha ribadito che “il test della Calabria non lo sottovaluterei. L’affluenza è stata più alta rispetto alla media delle supplettive e se sommiamo i voti della sinistra e quelli di Vannacci non raggiungono quelli del centrodestra: è stato premiato il buon governo”.
“Vannacci voleva far perdere la destra, ma la sua convinzione si è schiantata”
La lettura del voto in Calabria si trasforma così in una vera e propria stroncatura delle ambizioni politiche del movimento avversario. Secondo la sottosegretaria, l’esito delle urne ha smentito il tentativo del generale di condizionare gli equilibri della coalizione. Commentando l’esito del confronto elettorale, Siracusano ha evidenziato che “lui era convinto di far perdere la destra, ma non è stata la sua Sassonia e la sua convinzione si è schiantata”.
A sostegno della chiusura a ogni accordo arrivano anche le ultime rilevazioni a livello nazionale, con l’esponente azzurra che ha concluso ribadendo che “non converrebbe farlo entrare in coalizione e i sondaggi ce lo confermano: torneremmo indietro”.













