Intervenendo da Maierato nel Vibonese in occasione del “Uil Camp”, il segretario generale del sindacato Pierpaolo Bombardieri ha commentato la proposta di una no tax area destinata ai giovani italiani, rilanciata dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
Il leader sindacale ha accolto con favore l’iniziativa, ricordandone la paternità condivisa con le strutture regionali del sindacato. Bombardieri ha spiegato infatti che “è una proposta che ha fatto la nostra struttura calabrese. La nostra segretaria tanto tempo fa ha presentato questa proposta dicendo che poteva essere un incentivo perché è ovvio che i salari sono quelli che sono e soprattutto è necessario incentivare i giovani a restare qui in Calabria e a restare al Mezzogiorno. È un primo passo per noi importante”.
Lavoro e investimenti: “Basta numeri al lotto sull’occupazione”
Oltre alle agevolazioni fiscali, per la Uil la sfida del rilancio del Mezzogiorno passa attraverso scelte strategiche ben più ampie e da inserire concretamente nella programmazione economica. Servono interventi strutturali sulle politiche industriali e sull’occupazione reale per frenare la fuga dei giovani.
Il segretario della Uil ha rimarcato la necessità di un cambio di passo nelle politiche di sviluppo, aggiungendo che “lo abbiamo proposto chiedendo che sia inserito nelle manovre che saranno discusse per la manovra regionale. È chiaro che insieme a questo vanno fatte altre scelte. Noi continuiamo a sostenere che servono investimenti, serve guardare realmente i dati dell’occupazione qui in Calabria. Spesso sento i numeri al lotto, quindi un po’ mi preoccupo. Bisogna lavorare ancora tanto per rilanciare la Calabria e il mezzogiorno in genere”.
Il crollo dell’affluenza a Reggio Calabria: “L’80% non ha votato”
Nel corso del suo intervento, Bombardieri si è soffermato anche sui recenti esiti delle elezioni suppletive nella provincia di Reggio Calabria, evidenziando un dato sull’affluenza estremamente preoccupante che impone una riflessione corale. Mettendo a confronto la partecipazione alle consultazioni sindacali nei luoghi di lavoro con quella politica, il leader Uil ha espresso forte perplessità per un astensionismo salito a livelli record.
Bombardieri ha infatti rilevato che “alle elezioni sui posti di lavoro vota l’80-90%, mentre colpisce il fatto che in provincia di Reggio Calabria l’80% delle persone non sia andato a votare per le elezioni suppletive per eleggere un parlamentare. Il fatto che nel collegio di Reggio Calabria l’affluenza alle urne si sia fermata poco sopra il 22% è un punto sul quale tutti si devono interrogare e chiedersi il perché oggi gli elettori non partecipano alla scelta dei deputati”.
Distacco tra politica e cittadini: “Si parla troppo sui social e poco con la gente”
In conclusione, la disaffezione degli elettori calabresi verso le urne viene interpretata dal vertice della Uil come il sintomo di un progressivo ed esiziale allontanamento dei partiti dai territori.
Il sindacato rivendica la propria presenza capillare nei luoghi di lavoro rispetto a un dibattito politico sempre più virtuale. Bombardieri ha concluso la sua disamina con una dura stoccata alla classe politica, sottolineando che “forse manca quel rapporto con la gente che si è perso, quel rapporto con il territorio che noi come sindacato curiamo invece andando sui posti di lavoro e sui territori, ma che forse la politica ha perso perché parla molto di più attraverso i social e meno con la gente”.













