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10 Giugno 2026
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Vibo Valentia, il sindaco Romeo respinge le voci di crisi: “Ricostruzioni fantasiose, la maggioranza è solida”

Il primo cittadino replica alle critiche dell'opposizione e smentisce le indiscrezioni sui presunti malumori interni, sottolineando la tenuta numerica della coalizione e la continuità del lavoro sui dossier strategici come quello dei depositi petroliferi.

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Il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, interviene per fare chiarezza sul clima politico che circonda la sua amministrazione, duramente attaccata nelle ultime ore da parte dell’opposizione. “Leggo in queste ore ricostruzioni suggestive e fantasiose, da parte di una minoranza, e non solo, che spera apertamente in una crisi dell’amministrazione. È legittimo che l’opposizione faccia opposizione, rientra nelle sue prerogative, ma ciò che viene raccontato è pura fantapolitica”. Per il primo cittadino, le analisi che descrivono una giunta in difficoltà mancano di sostanza e riflettono piuttosto le speranze di chi non dispone di argomentazioni politiche alternative.

Il dossier depositi petroliferi e la tenuta della coalizione

Romeo affronta in particolare le polemiche legate alla gestione di questioni sensibili, come quella dei depositi petroliferi, che alcuni settori dell’opposizione hanno utilizzato per ipotizzare una fragilità della maggioranza. “Quando si parla di “segnali di debolezza”, più che un’analisi sembra emergere un desiderio recondito di chi non ha altri argomenti. Si fa riferimento alla tenuta dei numeri su un tema strategico come quello dei depositi petroliferi, mistificando la realtà: su questa vicenda io e l’amministrazione siamo stati e continuiamo a essere attivi, presenti, determinati”. Il sindaco rivendica l’operato della giunta, precisando che “nonostante l’indifferenza e il sostegno solo apparente della minoranza, continuiamo a lavorare sul Piano di Emergenza e sulle soluzioni strutturali, mantenendo rapporti costanti con tutti gli enti competenti e definendo strategie concrete”.

Dialettica interna e stabilità numerica

Sulle voci riguardanti presunte frizioni interne tra i gruppi che sostengono la giunta, il sindaco parla di una lettura distorta della normale attività politica. “Qualcuno interpreta le iniziative politiche dei gruppi di maggioranza come segnali di divisione. È esattamente il contrario: è democrazia, è condivisione, è la normale dialettica di una coalizione viva. Parlare di una maggioranza che “si sabota da sola” è semplicemente ridicolo”. A sostegno della stabilità del suo esecutivo, Romeo cita un dato numerico preciso: “Ricordo un dato che evidentemente sfugge: da quando questa amministrazione è nata, la maggioranza è passata da 20 a 21 consiglieri, a differenza di quanto accadeva in altre consiliature dove dopo pochi mesi già si registravano defezioni. Se c’è qualcuno che vive in un mondo parallelo, non siamo certo noi. E di certo non è nel mio stile enfatizzare il lavoro che ritengo vada fatto in silenzio e senza proclami”.

Il confronto con Antonio Lo Schiavo e l’affondo finale

Il sindaco rassicura quindi la cittadinanza sulla solidità del governo cittadino, smorzando anche le voci di un possibile dissenso interno legato alla figura di Antonio Lo Schiavo. “Ciò che mi preme fare, però, è rassicurare i cittadini: la mia amministrazione sta lavorando con serietà e serenità, pur in mezzo a problemi complessi che quotidianamente stiamo affrontando. Tutto ciò che si legge in queste ore, in merito ad asserite crisi di maggioranza, è solo frutto di strumentalizzazioni politiche e giornalistiche, non di fatti. Leggo anche riferimenti ad Antonio Lo Schiavo. Con lui mi confronto spesso e non mi ha mai rappresentato critiche o prese di distanza. Anche qui, siamo nel campo della fantasia”. In chiusura, Romeo ribalta la critica verso la controparte consiliare: “Concludo con una riflessione sulla mia maggioranza: noi facciamo del dialogo e del confronto un valore aggiunto, ma nel momento delle decisioni parliamo con una voce sola. Non mi sembra di poter dire lo stesso della minoranza, che con una voce sola sembra parlare solo sulla stampa, mentre nei luoghi preposti – il consiglio comunale – è alquanto sparuta e divisa”.

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