26 Luglio 2026
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L’Osservatorio “Città Attiva” alza la voce: “Emodinamica allo Jazzolino, subito tempi certi per salvare vite”

Gli avvocati Primerano, Guzzo e Grillo denunciano i pericoli legati ai trasferimenti d'urgenza dei pazienti colpiti da infarto. Nonostante la disponibilità del dottor Comito, gli spazi individuati e gli annunci dell'ASP, il servizio essenziale per la rete tempo-dipendente resta ancora inattivo.

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L’assenza di un servizio di emodinamica operativo presso l’Ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia continua a rappresentare un vulnus drammatico per l’assistenza cardiologica della provincia. In caso di infarto miocardico acuto, la tempestività dell’intervento riperfusivo costituisce il fattore determinante per la sopravvivenza del paziente e per il contenimento dei danni al muscolo cardiaco. Attualmente, i cittadini del territorio vibonese sono costretti al trasferimento in urgenza verso i presidi delle province limitrofe, affrontando tempi di percorrenza che rischiano di risultare fatali, specie durante la stagione estiva o nelle ore notturne.

“Ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte quando si verifica un infarto. È una verità nota alla comunità scientifica e a chiunque operi nel settore sanitario. Eppure, nella provincia di Vibo Valentia, i cittadini continuano a fare i conti con l’assenza di un servizio di emodinamica attivo presso l’Ospedale “Jazzolino”, una carenza che rappresenta una delle principali criticità dell’assistenza cardiologica del territorio. L’emodinamica non è un reparto come gli altri: è il luogo in cui si interviene con tempestività per riaprire un’arteria coronarica ostruita, riducendo drasticamente il rischio di morte e di gravi complicanze. In questi casi il tempo è il primo farmaco disponibile. Ogni ritardo nel trattamento può compromettere in modo irreversibile il muscolo cardiaco e, di conseguenza, la qualità e l’aspettativa di vita del paziente. Oggi molti cittadini della provincia di Vibo Valentia devono essere trasferiti verso altri ospedali dotati di emodinamica, affrontando tempi di percorrenza che, soprattutto nelle ore notturne, nei periodi estivi o in condizioni meteorologiche avverse, possono diventare decisivi. Una situazione che alimenta un inevitabile senso di disuguaglianza nell’accesso alle cure rispetto ad altre aree della Calabria”, spiegano le avvocate Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo dell’Osservatorio Civico “Città Attiva”.

Programmazione, locali individuati e la disponibilità dei professionisti

L’attivazione del servizio consentirebbe non solo di equiparare la risposta sanitaria del territorio a quella delle altre aree regionali, ma anche di sgravare le strutture Ospedaliere limitrofe, rafforzando l’intera rete dell’emergenza-urgenza. Sul piano operativo, la realizzazione della struttura appare concretamente perseguibile alla luce della disponibilità manifestata dal dottor Michele Comito e delle rassicurazioni fornite dalla direzione sanitaria aziendale.

“L’attivazione dell’emodinamica allo Jazzolino non rappresenterebbe soltanto un investimento tecnologico, ma una scelta di civiltà e di equità sanitaria. Significherebbe garantire ai cittadini vibonesi le stesse opportunità di sopravvivenza offerte in altri territori, alleggerire il carico di lavoro degli ospedali limitrofi e rafforzare l’intera rete dell’emergenza-urgenza regionale. A rendere ancora più concreta questa prospettiva vi è la disponibilità manifestata dal dottor Michele Comito, che ha espresso la volontà di offrire il proprio contributo affinché il progetto possa finalmente diventare realtà. Un’apertura che testimonia come, attorno all’obiettivo di dotare Vibo Valentia di un servizio essenziale, vi siano professionalità pronte a collaborare nell’interesse esclusivo dei cittadini. Nella stessa direzione vanno anche le dichiarazioni rilasciate in più occasioni dal Direttore Sanitario, dottor Lazzaro, il quale ha evidenziato che l’attivazione dell’Emodinamica è già prevista nella programmazione della rete ospedaliera. Sempre secondo quanto dichiarato dal Direttore Sanitario, sarebbero stati anche individuati gli spazi destinati ad accogliere il nuovo servizio, identificati nei locali che un tempo ospitavano la sala operatoria del reparto di Ortopedia. Elementi che lasciano intendere come le basi progettuali esistano già e che occorra ora imprimere un’accelerazione al percorso amministrativo e organizzativo” sottolinea la nota dell’Osservatorio Civico.

L’appello alle istituzioni: “Passare dalle intenzioni ai fatti”

Di fronte a premesse progettuali già definite, la richiesta indirizzata alla Regione Calabria e alla dirigenza dell’Azienda Sanitaria Provinciale è quella di fissare un cronoprogramma vincolante per il reclutamento del personale, l’adeguamento dei locali e la messa in funzione delle apparecchiature.

“Naturalmente, un servizio di tale importanza richiede personale qualificato, organizzazione, investimenti e una programmazione seria. Ma proprio per questo è necessario che le istituzioni competenti definiscano tempi certi e un percorso concreto per la sua realizzazione. I continui rinvii rischiano di trasformarsi in un costo umano che una comunità non può più accettare. La sanità pubblica deve garantire pari diritti a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui vivono. La provincia di Vibo Valentia non può continuare a essere considerata un territorio di serie B. L’attivazione dell’Emodinamica presso l’Ospedale Jazzolino è una necessità sanitaria fondata sull’evidenza clinica e sul diritto costituzionale alla tutela della salute. L’auspicio è che la Regione Calabria, l’Azienda Sanitaria Provinciale e tutti i soggetti coinvolti assumano un impegno concreto per rendere finalmente operativo un servizio atteso da anni. Le dichiarazioni di disponibilità, la programmazione già announced e l’individuazione degli spazi rappresentano segnali importanti, ma è il momento di passare dalle intenzioni ai fatti. Perché, quando si parla di infarto, ogni minuto risparmiato può significare una vita salvata. E nessun cittadino dovrebbe perdere questa possibilità semplicemente perché vive nella provincia di Vibo Valentia” conclude la nota firmata dalle legali Primerano, Guzzo e Grillo.

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