Il riconoscimento del diritto di voto ai cittadini fuorisede rappresenta un passo avanti, ma le modalità previste per esercitarlo rischiano di limitarne concretamente l’applicazione. È la preoccupazione del sindaco di Roccella Ionica, Vittorio Zito, che ha deciso di promuovere una mobilitazione nazionale per chiedere interventi urgenti in vista delle prossime elezioni politiche. Dopo aver approvato un apposito atto di indirizzo nell’ultima riunione di Giunta, il primo cittadino ha scritto alla Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), al Consiglio nazionale degli studenti universitari (Cnsu) e all’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci). Parallelamente, ha rivolto al Governo e al Parlamento la richiesta di avviare una campagna nazionale di informazione, rendere più semplici le procedure e prevedere una finestra straordinaria per il primo anno di applicazione della normativa.
La scadenza del 31 dicembre e il rischio di restare esclusi
Il nodo principale riguarda il termine fissato al 31 dicembre per l’iscrizione alle liste degli elettori fuorisede. Secondo Zito, il tempo a disposizione per presentare la domanda è troppo limitato e rischia di lasciare fuori dal voto del 2027 numerosi cittadini, soprattutto studenti e lavoratori che vivono lontano dal proprio Comune di residenza. “Per chi è già fuorisede a fine anno il termine ordinario è quello, e chi lo perde rischia di restare escluso dal voto del 2027”, ha evidenziato il sindaco, sottolineando come tra l’entrata in vigore della legge e la scadenza prevista ci siano poco più di due mesi, comprese le festività. Da qui la richiesta di prorogare il termine e accompagnare la nuova disciplina con una comunicazione capillare, affinché gli interessati siano messi nelle condizioni di conoscere le modalità per esercitare il proprio diritto.
Zito: “Una finestra straordinaria fino a 45 giorni prima del voto”
Il sindaco riconosce il valore della novità introdotta dalla legge, che ha finalmente riconosciuto una possibilità attesa da anni, ma ritiene che l’attuale sistema presenti ostacoli eccessivi. “La legge ha riconosciuto un diritto atteso da anni, ed è certamente un passo in avanti, ma ha affidato il suo concreto esercizio a un meccanismo farraginoso, che va certamente semplificato”, ha dichiarato Zito. Il rischio, secondo il primo cittadino, è che il voto fuorisede rimanga difficilmente accessibile per centinaia di migliaia di persone.
La proposta avanzata riguarda una misura temporanea, limitata al primo anno di applicazione della normativa: consentire la presentazione delle domande anche dopo il 31 dicembre, fino al 45esimo giorno precedente la data delle elezioni. Una soluzione che, nelle intenzioni del sindaco di Roccella Ionica, permetterebbe di superare le difficoltà della fase iniziale e di evitare che un diritto formalmente riconosciuto rimanga, per molti elettori, soltanto sulla carta.













