21 Settembre 2026
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Ciclone Harry, la Calabria fa la conta dei danni: ecco la piattaforma della Prociv per cittadini, imprese e Comuni

Oltre alla registrazione dei danni e fabbisogni immediati, la ricognizione servirà a definire un piano strutturato di interventi per la riduzione del rischio residuo e la riparazione del patrimonio pubblico e privato

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A seguito della Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale (n. 1180 del 30 gennaio 2026), è stata attivata la piattaforma informatica per la compilazione delle schede relative ai primi danni subiti dal ciclone Harry.
La piattaforma consente di inviare richieste di ristoro da parte di cittadini privati, titolari di attività produttive ed Enti pubblici colpiti dall’evento meteorologico. Il link di accesso alla piattaforma è: https://pc2.protezionecivilecalabria.it

Registrazione e accesso

Per poter utilizzare il sistema è necessario registrarsi, inserendo i propri dati anagrafici e la residenza. Al termine della registrazione, il sistema invierà una email di attivazione dell’utenza e, dopo la conferma, saranno fornite le credenziali (Codice Fiscale e Password) alla mail indicata. È possibile accedere anche tramite SPID, rendendo più semplice e sicuro l’inserimento delle istanze.

Inserimento delle richieste per privati e attività economiche

Dopo l’accesso, i cittadini potranno inserire le istanze aprendo le sezioni interessate. Questa procedura permette di segnalare danni subiti, fabbisogni urgenti e necessità di ristoro in maniera rapida e tracciabile.

Accesso e gestione per i Comuni

I Comuni interessati possono utilizzare le credenziali dell’Ente oppure nominare un delegato nella sezione anagrafica con il ruolo “Superamento Emergenza”.
Se il Comune non è in possesso delle credenziali, la piattaforma consente il recupero della password tramite apposita funzione.

Obiettivo: un piano strutturato per il territorio

Oltre alla registrazione dei danni e fabbisogni immediati, la ricognizione servirà a definire un piano strutturato di interventi per la riduzione del rischio residuo e la riparazione del patrimonio pubblico e privato, che sarà poi oggetto di successivi provvedimenti della Protezione Civile.

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