Un vicolo che si trasforma in palcoscenico, ottanta bambini vestiti di verde e una città che per qualche ora riscopre il suo volto più autentico. Alla scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo “Edmondo De Amicis” di Vibo Valentia, la Festa della Primavera, celebrata in occasione della Giornata della Terra, si è trasformata in un evento capace di unire educazione, bellezza e senso di comunità. Protagonisti assoluti i più piccoli, capaci di restituire alla città un’immagine viva, colorata e profondamente significativa.
Gesti di cura, semi di futuro
Magliette verdi, ghirlande di fiori e volti dipinti hanno riempito scalinate e angoli del centro storico, decorati con farfalle di carta e installazioni sospese tra i balconi. Ma oltre l’aspetto scenografico, il cuore dell’iniziativa è stato educativo. I bambini, trasformati in piccoli giardinieri, hanno piantato fiori e lavorato la terra, imparando concretamente cosa significa prendersi cura dell’ambiente.
Un messaggio semplice ma potente: il rispetto del pianeta nasce dai gesti quotidiani. La Giornata della Terra, vissuta attraverso gli occhi dell’infanzia, diventa così un’eredità concreta, un impegno verso il futuro affidato a chi lo costruirà.
Il centro storico torna a vivere
C’è poi un elemento che va oltre la festa stessa. L’iniziativa ha dimostrato quanto sia fondamentale riappropriarsi degli spazi urbani, a partire da quelli più vicini alla vita quotidiana. Un vicolo, una scalinata, un cortile scolastico possono trasformarsi in luoghi di incontro e condivisione.
Per qualche ora, le strade del centro storico sono tornate a essere il cuore pulsante della comunità, restituendo il senso delle antiche feste di quartiere e invitando a guardare la città con occhi diversi, più attenti e consapevoli.
Tradizione e infanzia: l’abbraccio dei Giganti
A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera, la presenza dei Giganti Mata e Grifone, simboli della tradizione popolare calabrese. La loro partecipazione ha creato un ponte tra passato e futuro, tra memoria collettiva e nuove generazioni.
Educare al rispetto della terra significa anche trasmettere radici e identità. I bambini, immersi in questa esperienza, imparano non solo a prendersi cura dell’ambiente, ma anche a riconoscere i simboli della propria comunità.
Una scuola che costruisce cittadinanza
Dietro l’evento, il lavoro delle insegnanti e del personale dell’Istituto “De Amicis”, capaci di intrecciare didattica, creatività e partecipazione. Un percorso educativo che va oltre l’aula e diventa esperienza concreta di cittadinanza attiva.
Perché crescere cittadini consapevoli significa prima di tutto insegnare ad amare il luogo in cui si vive. E da oggi, per gli ottanta bambini della “De Amicis”, quel legame con la città è ancora più forte.













