Trincea mediatica e massima tensione in casa Cosenza alla vigilia della trasferta sul campo del Picerno. Il club silano ha scelto la linea della fermezza imponendo un rigido silenzio stampa prima del match in terra lucana, una misura di isolamento che potrebbe essere confermata anche nel dopogara a prescindere dal risultato finale. L’esame al “Curcio” rappresenta uno spartiacque decisivo per una stagione finora priva di vittorie: la formazione bruzia giace al penultimo posto e rischia un ritardo incolmabile dalla zona salvezza. Un’ulteriore battuta d’arresto non soltanto avvicinerebbe l’incubo del baratro, ma spingerebbe i vertici societari ad adottare decisioni drastiche, con le posizioni del tecnico Federico Coppitelli e del direttore sportivo Fabio Lucioni ormai fortemente a rischio. Il momento di difficoltà riflette i limiti di una rosa costruita in estate che ha mostrato evidenti fragilità nell’impatto con la categoria.
Le opzioni tattiche di Coppitelli e il nodo formazione
In vista di quello che potrebbe configurarsi come l’ultimo atto della sua gestione, Coppitelli valuta le soluzioni per schierare un undici competitivo. Nonostante il rientro del difensore Pascalau renda teoricamente percorribile il passaggio al modulo con la difesa a quattro – opzione frenata tuttavia dalle incognite sulla corsia sinistra –, il tecnico pare orientato a confermare l’impianto tattico basato sul 3-5-2. Sul fronte offensivo scalpita il giovane Achour, pronto a prendersi una maglia da titolare dal primo minuto dopo una lunga serie di ingressi a gara in corso. Il tecnico bruzio scioglierà i dubbi di formazione solo nelle ultime ore che precedono il fischio d’inizio.














