È un avvio di campionato da incubo per il Cosenza, atteso dal posticipo di lunedì sera sul campo del Picerno in una sfida che assume i contorni di una vera e propria ultima spiaggia. Il deludente bilancio accumulato finora, sei sconfitte e due soli pareggi nelle prime otto giornate, colloca i silani al penultimo posto in graduatoria, posizione evitata solo dalla penalizzazione che affligge il Crotone e che altrimenti vedrebbe i rossoblù in ultima posizione solitaria. Sul banco degli imputati non c’è solo la guida tecnica di Federico Coppitelli, ma l’intera gestione societaria, rea di aver smantellato la rosa della passata stagione prioritariamente per alleggerire i costi di bilancio anziché preservare la competitività sportiva. Nonostante i contatti sottotraccia con altri allenatori, la dirigenza ha momentaneamente confermato il tecnico, pur mantenendo un clima di contestazione che ha spinto la società a blindare e disattivare i commenti sui propri canali social ufficiali.
I numeri del declino e le variazioni tattiche di Coppitelli
I riscontri statistici del campo evidenziano una situazione di profonda sofferenza in entrambi i reparti. Con sole 5 reti all’attivo, l’attacco silano risulta il meno prolifico del girone, a fronte di una tenuta difensiva che ha registrato 18 gol subiti, cifra che attesta quella cosentina come la retroguardia più perforata del torneo. Per cercare di invertire la rotta e risolvere la sterilità offensiva, mister Coppitelli sembra orientato a varare il modulo 3-5-2 provato nel corso delle sedute d’allenamento settimanali, optando per uno schieramento a due punte.
I rientri in organico per la svolta stagionale
In vista della delicata trasferta lucana, il tecnico potrà fare affidamento su alcune pedine di rientro per puntellare la struttura di gioco. Nel reparto difensivo torna a disposizione il difensore rumeno Pascalau, riaggregatosi al gruppo dopo l’impegno con la Nazionale Under 21 del proprio Paese. L’assetto della squadra ritrova inoltre l’esterno Cimino, tornato a sedere in panchina nella sfida contro il Foggia dopo un prolungato stop durato diversi mesi per l’operazione al ginocchio. La gara di Picerno rappresenterà un banco di prova decisivo per tutto l’ambiente: senza un risultato utile, l’esonero dell’allenatore diventerà un’ipotesi inevitabile.















