Salvatore Varano, Presidente dell’Associazione “Oltre Ogni Ragionevole Dubbio – Vittime della Giustizia e del Fisco”, ha espresso la propria solidarietà e vicinanza agli agricoltori calabresi e a tutte le categorie produttive scese in piazza in questi giorni per protestare contro il caro carburante e l’impennata dei costi di produzione.
Radici contadine e comprensione profonda della crisi
La mobilitazione tocca corde personali e professionali profonde. Richiamando la propria storia familiare, Varano ha sottolineato che sono figlio di contadini e so cosa significa coltivare la terra, conosco i sacrifici, le giornate che iniziano quando è ancora buio, il lavoro che non conosce feste, il peso delle annate difficili e la dignità di chi continua a produrre.
Secondo il presidente dell’associazione, quella che arriva dai presìdi e dalle piazze della Calabria non è soltanto una protesta, ma il grido d’allarme di uomini e donne che lavorano, producono e contribuiscono ogni giorno a mantenere viva l’economia e l’identità dei nostri territori.
Il peso dei rincari e la necessità di misure strutturali
Alla base della protesta vi sono criticità economiche ormai insostenibili per il comparto primario. Il costo del carburante, l’aumento delle materie prime e dei costi di produzione, la difficoltà di ottenere prezzi adeguati per i prodotti agricoli e una concorrenza proveniente dall’estero non sempre esercitata alle medesime condizioni stanno mettendo in seria difficoltà numerose aziende.
Per fronteggiare questa emergenza, le risposte non possono limitarsi a interventi tampone. Le istituzioni devono ascoltare queste persone e trasformare l’ascolto in provvedimenti concreti, perché gli interventi emergenziali sono importanti, ma occorrono soprattutto misure strutturali capaci di restituire stabilità, competitività e futuro alle imprese agricole.
Difendere l’agricoltura per tutelare l’identità della Calabria
L’appello si chiude con un monito rivolto all’intera collettività sul valore strategico del settore primario per il tessuto socio-economico regionale. Quando chi coltiva la terra non riesce più a vivere dignitosamente del proprio lavoro, non perde soltanto l’agricoltore: perdiamo tutti, perdiamo imprese, occupazione, territori, tradizioni e quella cultura del sacrificio che appartiene profondamente alla storia della Calabria“. Auspicando l’apertura di un confronto serio con i livelli istituzionali regionali e nazionali, Varano ha ribadito che difendere gli agricoltori significa difendere la Calabria, il suo territorio, la sua economia e le sue radici“.















