15 Settembre 2026
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Sorical verso la gestione della rete di Cosenza, Alimena: “Finisce il rimpallo di responsabilità”

Dalla ricognizione delle utenze alla verifica dei contatori: il consigliere Pd indica i passaggi del nuovo percorso

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L’acquisizione gratuita delle quote Sorical da parte del Comune di Cosenza si inserisce, secondo Francesco Alimena, nel più ampio percorso di riorganizzazione del servizio idrico integrato portato avanti insieme ad Arrical.

Il capogruppo di Pd Cosenza ricorda come già lo scorso 3 dicembre, attraverso una risoluzione a sua prima firma sull’emergenza idrica, la maggioranza e successivamente il Consiglio comunale all’unanimità avessero chiesto al sindaco Franz Caruso di attivare immediatamente tutte le iniziative necessarie per l’applicazione della normativa regionale finalizzata alla realizzazione e al completamento del ciclo idrico integrato, “anche al fine di trasferire la gestione della rete idrica comunale a Sorical”.

A Cosenza oltre il 66% dell’acqua immessa viene dispersa

Alla base dell’intervento di Alimena ci sono anche i dati relativi alle perdite della rete idrica. Cosenza, sostiene il capogruppo di Pd Cosenza, è tra le prime cinque città italiane capoluogo di provincia per quantità di acqua dispersa: oltre il 66% dell’acqua immessa in rete non arriverebbe infatti agli utenti. La media nazionale si attesta al 42%.

Un problema che si è intrecciato negli ultimi anni con le difficoltà di approvvigionamento. Alimena richiama un focus Istat secondo cui nel 2024 e nel 2025 sono state adottate misure di razionamento in tutti i capoluoghi calabresi, ad eccezione di Crotone.

A Cosenza, in particolare, le criticità hanno interessato una quota significativa della popolazione: oltre l’80% dei residenti sarebbe stato interessato da sospensioni e/o riduzioni dell’erogazione idrica. Le sospensioni sono state programmate quotidianamente dal tardo pomeriggio alle prime ore del mattino, così da consentire il riempimento dei serbatoi di distribuzione.

“Finalmente diamo inizio a questo processo”

Alimena ricorda di avere richiamato già a luglio, attraverso una nota stampa, la necessità di accelerare la procedura. Ora, con l’acquisizione delle quote, secondo il consigliere comunale può partire concretamente il percorso verso il subentro di Sorical nella gestione della rete idrica comunale. “Oggi finalmente diamo inizio a questo processo che ultimerà il subentro di Sorical nella completa gestione della rete idrica comunale”, afferma Alimena.

Il passaggio dovrà comprendere la ricognizione delle utenze, la bonifica delle banche dati, la lettura dei contatori e una verifica tecnica della rete, accompagnata dalle necessarie attività di ammodernamento e riparazione.

Per il capogruppo di Pd Cosenza, l’obiettivo è anche quello di superare il lungo rimpallo di responsabilità tra Comune e Sorical che, negli anni, ha accompagnato le emergenze legate alla disponibilità di acqua in città.

Istat: in Calabria cresce la sfiducia verso l’acqua del rubinetto

Nella sua analisi Alimena richiama anche i dati Istat relativi alla percezione del costo e della qualità dell’acqua. “Quattro famiglie su 10 considerano elevati i costi per l’erogazione dell’acqua”, osserva, mentre in Calabria le famiglie che si dichiarano insoddisfatte raggiungono il 38,6%.

Un altro dato riguarda la fiducia nell’acqua del rubinetto. Nel 2025, secondo il riferimento riportato da Alimena, il 29,9% delle famiglie italiane dichiarava di non fidarsi a bere l’acqua del rubinetto. In Calabria la percentuale sale al 44,6%.

Anche il consumo di acqua minerale resta particolarmente elevato. Tra i cittadini dagli 11 anni in su, in Calabria l’83,4% consuma almeno mezzo litro di acqua minerale al giorno.

“Paghiamo due volte l’acqua”

È proprio su questi numeri che Alimena sviluppa la sua riflessione sul rapporto tra acqua pubblica e acqua minerale. Il consigliere parla di un paradosso per una regione caratterizzata da una significativa disponibilità di risorse idriche. “In una delle regioni con più portata d’acqua d’Italia ma che ne imbottiglia e privatizza di più, questo è un cane che si morde la coda: paghiamo due volte l’acqua: quella del rubinetto con i tributi e quella che compriamo col portafogli”, afferma.

Da qui l’invito a valorizzare maggiormente il servizio pubblico, richiamando anche il referendum sull’acqua. “Dovremmo imparare a preferire quella pubblica, su cui abbiamo avuto un importante referendum, che già paghiamo e che viene costantemente monitorata dallo Stato assai più che quella prodotta in azienda privata”, sostiene Alimena.

L’appello a Caruso sui costi per i cittadini

Il percorso di riorganizzazione del servizio, conclude il capogruppo di Pd Cosenza, dovrà essere accompagnato da attenzione anche sul fronte delle tariffe. Il sindaco Caruso, che siede di diritto in Arrical, viene quindi chiamato a vigilare affinché il nuovo assetto non si traduca in ulteriori aumenti per le famiglie.

Alimena chiude con una metafora legata alla progressiva perdita di fiducia nell’acqua del rubinetto: “Qualcuno diceva che il progresso è non dover andare a prendere l’acqua al pozzo. Caricarsi l’acqua dal supermercato è un po’ essere tornati a prendere l’acqua al pozzo”.

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