La Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi ha ascoltato oggi il collaboratore di giustizia Giuseppe Giglio. L’audizione è stata interamente secretata. Il presidente Gianluca Vinci: “A mio avviso l’audizione è andata molto bene”. Intanto il 28 settembre al Foro Italico nuove prove sulla dinamica della caduta
L’audizione di Giuseppe Giglio davanti alla Commissione
È stata completamente secretata l’audizione di Giuseppe Giglio, svolta oggi davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, il manager di Mps morto il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio.
Al termine dell’audizione, il presidente della Commissione Gianluca Vinci ha commentato positivamente il lavoro svolto: “A mio avviso l’audizione è andata molto bene, così come le altre che si sono svolte nelle scorse settimane”.
Vinci ha però precisato di non poter entrare nel merito delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia, proprio perché i contenuti dell’audizione sono stati secretati.
Il ruolo di Giglio e la pista di Viadana
Giuseppe Giglio, imprenditore e collaboratore di giustizia, era stato indicato dagli investigatori dell’inchiesta antimafia Aemilia come il “regista” del piano imprenditoriale e finanziario al servizio della cosca, nell’ambito delle indagini sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Emilia Romagna.
Nel caso della morte di David Rossi, secondo quanto emerge, la sua testimonianza potrebbe contribuire a chiarire alcuni aspetti della cosiddetta “pista di Viadana”, in provincia di Mantova.
Proprio a Viadana si trovava una filiale bancaria collegata a un conto corrente il cui numero, 4099099, era stato rinvenuto nel cellulare di Rossi. Da quella circostanza erano successivamente partiti ulteriori accertamenti.
La Commissione non ha fornito indicazioni pubbliche sui contenuti dell’audizione, che rimangono quindi coperti dal segreto.
Il 28 settembre nuove prove sulla caduta al Foro Italico
Sul fronte tecnico, la Commissione ha annunciato anche un nuovo appuntamento particolarmente significativo. Il 28 settembre, al Foro Italico di Roma, saranno effettuate nuove prove sulla possibile dinamica della caduta di David Rossi.
Le operazioni saranno svolte con la collaborazione dei Ris, dei consulenti della Commissione Robbi Manghi e Marco Nigrisoli e dei Vigili del fuoco.
Per le prove sarà utilizzata la ricostruzione della finestra di Rocca Salimbeni già realizzata dalla Commissione, con l’obiettivo di verificare le possibili modalità attraverso le quali Rossi potrebbe essere stato portato fuori dalla finestra.
Manichino e atleta per ricostruire la dinamica
Nel corso delle operazioni saranno utilizzati un manichino e un atleta con caratteristiche fisiche analoghe a quelle di David Rossi, indicato come alto circa un metro e 70 e con un peso di circa 70 chili.
“Saranno effettuate diverse manovre”, ha spiegato Vinci, alla presenza dei consulenti Manghi e Nigrisoli.
Si tratta dunque di una nuova fase degli accertamenti tecnici disposti dalla Commissione parlamentare d’inchiesta, che sta lavorando parallelamente anche sul fronte testimoniale.
Le prossime audizioni: Antonio Muto e Gabriele Ceccherelli
Il calendario dei lavori proseguirà già dalla prossima settimana con l’audizione del collaboratore di giustizia Antonio Muto.
La Commissione sta inoltre valutando la possibilità di ascoltare Gabriele Ceccherelli, conosciuto come “Lo Zena”, noto a Firenze come calciante del Calcio Storico.
La sua eventuale audizione potrebbe avvenire nelle prossime settimane. “Il calendario dei lavori è molto intenso e l’attività della Commissione sta procedendo rapidamente”, ha concluso Vinci, anticipando “nuovi sviluppi, sia sul fronte tecnico sia su quello testimoniale”.












