22 Settembre 2026
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Due mezzi in fiamme nelle Serre Vibonesi, colpita un’impresa edile: serpeggia la paura nel comprensorio

Un rogo distrugge due veicoli da lavoro della ditta Eugenio Mammone. Danni ingenti, cause ancora da chiarire. Istituzioni e politica esprimono solidarietà mentre proseguono le indagini

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Nelle Serre Vibonesi un incendio dalle conseguenze rilevanti ha colpito nelle ultime ore l’impresa edile di Eugenio Mammone, realtà attiva da anni nel territorio. Le fiamme hanno distrutto diversi mezzi di lavoro, incidendo in modo diretto sulla capacità operativa dell’azienda. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento e, al momento, nessuna ipotesi viene esclusa.

Un incendio che ferma il lavoro

Il rogo ha interessato una parte consistente del parco mezzi della ditta, compromettendo strumenti fondamentali per l’attività quotidiana. Il danno economico viene descritto come significativo. L’imprenditore ha presentato denuncia alle forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare un’eventuale natura dolosa dell’incendio.

Il contesto di allerta nel Vibonese

L’episodio si inserisce in un clima di preoccupazione crescente che attraversa il territorio vibonese. Qualora venisse confermata l’origine intenzionale del rogo, l’incendio assumerebbe un peso ulteriore, configurandosi come il secondo grave fatto intimidatorio nel giro di pochi giorni. Solo recentemente, infatti, il presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, è rimasto vittima di un attentato, episodio che ha riacceso il dibattito pubblico sul tema della sicurezza di amministratori e imprenditori.

La vicinanza delle istituzioni locali

Alla notizia dell’incendio è seguita la presa di posizione del sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari. In una dichiarazione rilasciata nelle scorse ore, il primo cittadino ha fatto sapere di aver contattato personalmente Eugenio Mammone per esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale e della comunità. “La ditta Mammone è una realtà esemplare che negli anni ha costruito un modello di impresa solido, dimostrando caparbietà, umiltà e senso del dovere“, ha affermato Barillari, sottolineando il valore sociale dell’azienda colpita.

Il sindaco ha inoltre evidenziato come, in momenti simili, al “senso di vuoto e alla rabbia” debba rispondere “l’abbraccio di tutte le persone che credono in lui“, accompagnato dalla fiducia nel lavoro degli inquirenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto. Gli autori di simili gesti, ha aggiunto, si renderebbero responsabili di atti di “viltà e ignoranza“.

Le reazioni della politica

Un messaggio di solidarietà è arrivato anche dal gruppo politico Liberamente, che in una nota diffusa nelle stesse ore ha ribadito come episodi di questo tipo non appartengano “alla cultura del lavoro onesto e del rispetto che ogni comunità civile merita“, auspicando una rapida individuazione dei responsabili da parte delle forze dell’ordine.

Sulla stessa linea l’intervento dell’ex consigliere regionale Luigi Tassone, che ha inquadrato l’incendio in un quadro più ampio, parlando di “una lunga e preoccupante serie di atti intimidatori” che negli ultimi anni colpirebbero imprenditori e operatori di diversi settori nelle comunità locali.

Indagini in corso

Le indagini restano affidate alle forze dell’ordine, impegnate a chiarire l’origine dell’incendio e a verificare ogni possibile responsabilità. Al momento non sono stati resi noti ulteriori elementi ufficiali sugli sviluppi dell’inchiesta.

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